Un uomo in preda a un raptus di follia ha tentato di uccidere prima il figlio di sette anni e poi la moglie, sferrando diverse coltellate contro i due familiari con un’arma da taglio. Il fatto di sangue e di efferata violenza domestica è avvenuto questa mattina in un’abitazione a Salerno, non lontano dal confine con Pontecagnano, nella zona a sud est del capoluogo. Il potenziale omicida avrebbe impugnato un coltello da cucina tra le mani e si sarebbe scagliato con estrema violenza contro il corpo inerme del figlioletto. Avrebbe tentato più volte di tagliargli la gola con la lama, cercando di colpirlo con diverse coltellate all’altezza del collo. Il bambino si è salvato solo grazie all’intervento tempestivo della moglie, che ha sottratto il piccolo dalle grinfie del padre violento, scongiurando quello che si sarebbe trasformato quasi sicuramente in un efferato omicidio. Nel corso della colluttazione anche la donna è stata raggiunta dai fendenti scagliati all’impazzata dal marito, rimanendo anch’ella ferita.
Sia la madre sia il bambino sono però riusciti a scampare fortunatamente al raptus omicida dell’uomo: entrambi sono stati ricoverati al pronto soccorso dell’ospedale di Salerno. Le ferite per fortuna non sono gravi e i due sono fuori pericolo, anche se i medici hanno deciso di tenere il figlioletto della coppia sotto osservazione. Sul caso indagano i carabinieri della locale compagnia, che sono giunti sul luogo del duplice tentato omicidio per effettuare le verifiche e gli accertamenti del caso. Il padre è stato arrestato dai militari dell’Arma, che lo hanno interrogato per comprendere quali siano state le ragioni del gesto folle. Gli inquirenti avranno modo di accertare anche se ci siano stati in famiglia precedenti episodi di maltrattamenti e di violenza domestica consumatisi a danno del piccolo e della madre.

