La storia accaduta alla stazione ferroviaria di Napoli Centrale ha dell’incredibile ed è degna delle migliori commedie, quelle dai risvolti amari, proprio come il caffè, che ha un ruolo predominante nella vicenda, quando è senza zucchero. Gli agenti della Polfer hanno arrestato due algerini, entrambi irregolari sul territorio nazionale e in combutta tra loro, che attraverso un escamotage insospettabile rapinavano le loro vittime senza colpo ferire. I due indagati erano soliti avvicinarsi ad altri connazionali o immigrati, con fare insospettabile e amichevole, per chiacchierare, offrendo gentilmente un bicchierino di caffè. Tra uno scambio di battute e un sorso della calda bevanda, i bersagli dei due delinquenti, bevevano inconsapevolmente del sonnifero mescolato con l’espresso. Così, una volta persi i sensi, i due avventori rapinavano la vittima di tutti gli oggetti preziosi in possesso, dei contanti, delle carte di credito e del cellulare. Un sistema criminale tanto avventato quanto efficace, che i due malviventi avevano ormai collaudato nella stazione centrale di Napoli, “ripulendo” le inconsapevoli vittime, ingannate dalla gentilezza dei ladri. I malcapitati si ritrovavano letteralmente privati di tutti gli oggetti di valore in loro possesso.
La Polizia ferroviaria è riuscita a identificare i malviventi grazie alle testimonianze rilasciate da un ragazzo marocchino, anch’egli vittima dei loro diabolici piani e delle loro malefatte. Il giovane era stato raggirato e derubato allo stesso modo, con il sonnifero. Al suo risveglio si è sentito male, con nausea e giramenti di testa, ed è stato trasportato all’Ospedale del Mare: qui le analisi hanno rivelato la presenza nel sangue di benzodiazepine, psicofarmaco dalle proprietà sedative e ipnotiche utilizzato per curare i disturbi di ansia e di eccessiva agitazione. Grazie alle dichiarazioni del giovane, gli agenti della Polfer hanno così rintracciato i due malfattori a piazza Garibaldi, i quali sono stati raggiunti e arrestati dalla polizia. Entrambi sono stati trovati in possesso di farmaci ansiolitici e di una forbice e condotti in carcere con l’accusa di rapina aggravata.

