Ricciardi a fumetti: presentato online il nuovo magazine Bonelli
Maurizio de Giovanni ha parlato dell'almanacco 2020 del suo celebre personaggio in diretta video sulla pagina Facebook della Scuola Italiana di Comix di Napoli
Bella diretta video su Facebook, oggi pomeriggio, per presentare ai lettori il nuovo magazine a fumetti del popolarissimo commissario Ricciardi di Maurizio de Giovanni. L’albo, pubblicato da Sergio Bonelli Editore come tutti quelli ufficiali che traspongono le avventure del personaggio letterario, è nelle edicole da fine maggio e propone un approccio innovativo a Ricciardi, rispetto ai volumi a fumetti già editi in questi anni, finora tratti direttamente da altrettanti romanzi o racconti del celebre tutore della legge che può vedere i morti per cause violente nella Napoli degli anni Trenta del Novecento. Stavolta, infatti, con la complicità creativa dello stesso romanziere napoletano, il team di autori al lavoro sul progetto bonelliano fin dai suoi esordi ha potuto sbizzarrirsi di più, ampliando in racconti a fumetti tecnicamente inediti gli spunti narrativi presenti in singole sequenze di romanzi o racconti scritti da Maurizio de Giovanni.
Così, Il commissario Ricciardi Magazine 2020 (176 pagine, 7.50 euro, a cura di Luca Crovi e Graziano Frediani) propone tre sguardi obliqui sull’universo della Napoli anni Trenta ricciardiana e un quarto su quello contemporaneo dei Bastardi di Pizzofalcone (l’altra popolare creazione letteraria di de Giovanni) che vanno ad arricchire e ampliare i rispettivi mondi narrativi, fino al culmine del racconto totalmente inedito La guerra di Modo, ideato per la prima volta da un autore differente rispetto al creatore di Ricciardi. Il soggetto di partenza, oltre che la sceneggiatura, sono infatti di Sergio Brancato, con disegni affidati a Luigi Siniscalchi. “Maurizio – racconta proprio Brancato nel corso della diretta Facebook – è un uomo estremamente generoso. E stavolta ci ha addirittura permesso di poter lavorare sul sulla sua creatura più famosa. S’è trattato di un gesto di enorme gentilezza e fiducia, che speriamo di aver ripagato al meglio“.
Oltre a La guerra di Modo di Brancato/Siniscalchi, il magazine attualmente in edicola contiene altri poetici e coinvolgenti viaggi a fumetti nel crogiuolo di vite e di vie che animano e popolano il capoluogo partenopeo, tutti su soggetto di Maurizio de Giovanni: Il viaggio di una rosa, sceneggiato da Claudio Falco e disegnato da Luigi Siniscalchi; Il vento cambia, sceneggiato da Paolo Terracciano e disegnato da Alessandro Nespolino; infine, con protagonisti i Bastardi e non Ricciardi, Maggio, ancora su sceneggiatura di Falco e disegni dell’esordiente Carmelo Zagaria, proveniente dalla fucina napoletana della Scuola Italiana di Comix di Via Atri diretta da Mario Punzo, al pari del team di coloristi coordinato da Giuseppe Boccia, della disegnatrice titolare dei Bastardi, Fabiana Fiengo, e dei tanti altri giovani talenti vesuviani coinvolti in questi anni nel progetto editoriale di Bonelli. La magnifica copertina del magazine è, come al solito, di un fuoriclasse autentico come Daniele Bigliardo, certamente uno tra i migliori disegnatori italiani della sua generazione.
Alla diretta Facebook dedicata al Ricciardi Magazine hanno preso parte, con Maurizio de Giovanni, anche Michele Masiero, il direttore editoriale Sergio Bonelli Editore; Punzo della Scuola di Comix napoletana; Brancato e Boccia. “Questa è la prima volta – sottolinea proprio de Giovanni – che in un volume di Ricciardi a fumetti della Bonelli c’è una storia inerente al mondo del mio commissario che, però, non si trova da nessun’altra parte. Non è più, dunque, una cessione di racconti preesistenti adattati, ma è la prima volta che non viene ripreso e rielaborato un mio racconto, bensì ne viene scritto uno inedito perfettamente coerente con le mie storie. E, poiché Ricciardi ha tanti lettori fedeli, se uno vuole leggere tutto ciò che esiste sul personaggio deve acquistare questo magazine. Probabilmente anche in futuro sarà così, poiché io sono intenzionato a concedere agli sceneggiatori sempre più spesso la possibilità di continuare a raccontare a modo loro il mondo del mio personaggio. Sono felicissimo di tutto ciò, perché ho avuto la fortuna di incontrare autori straordinari, che hanno saputo entrare in una cosa molto complessa come una scrittura ambientata in un’altra epoca. E sono orgoglioso di aver fatto la scelta di proporre queste mie creature letterarie alla Bonelli, che ha avuto la follia, la lungimiranza e la bella ingenuità di trasformarle in fumetti di successo“.
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