È una terribile storia di violenza sessuale quella accaduta nel Casertano, con protagonista una minorenne e un parente di ventiquattro anni. L’uomo è accusato di aver abusato della bimba per quattro anni, dal 2014 al 2018. L’incubo è cominciato quando lei aveva solo sette anni. Nel 2018, poi, per esigenze lavorative dei genitori, la famiglia della bimba si è trasferita e il rapporto coercitivo con il parente è stato finalmente troncato. Tuttavia, a causa del ricatto effettuato dal giovane, l’episodio di violenza è uscito fuori solo pochi mesi fa, alla fine del 2019. Il ventiquattrenne, infatti, ha ripreso alcuni video degli abusi e ha minacciato la ragazzina di renderli pubblici se lei avesse raccontato a qualcuno la vicenda. L’uomo, ritenuto responsabile di abusi sessuali pluriaggravati, è stato arrestato dalla squadra mobile di Caserta e sottoposto agli arresti domiciliari lo scorso sabato. A suo carico è stata applicata un’ordinanza di misura cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della locale Procura della Repubblica.
Dal maggio del 2014, quindi, la bimba è stata costretta a subire violenze sessuali dal ventiquattrenne che, sfruttando il rapporto di parentela, riusciva a trovarsi spesso in sua compagnia. Per quattro anni gli abusi sono andati avanti, insieme ai video filmati da lui durante le violenze. Le immagini riprese dal parente venivano usate per far leva sulla ragazzina: se lei avesse confessato a qualcuno ciò che succedeva quando i due rimanevano da soli, lui avrebbe pubblicato tutti i video. Nel gennaio del 2018, quando lei si è trasferita insieme alla famiglia in un’altra città a causa di esigenze lavorative da parte dei genitori, l’incubo vero e proprio è finalmente terminato. Da quel momento è passato più di un anno e mezzo prima che la ragazzina decidesse di raccontare tutto alla madre. La donna ha, quindi, sporto denuncia, con le indagini che sono state affidate alla squadra mobile di Caserta.

