Emanuel Macron accelera, ‘dimissiona’ Edouard Philippe e nomina un nuovo primo ministro. All’indomani delle amministrative francesi che hanno visto il successo dei Verdi e la sconfitta di En Marche, il partito del presidente, il titolare dell’Eliseo avvia il rimpasto, partendo dal vertice del Governo. Sarà Jean Castex, cinquantacinquenne conosciuto come Monsieur Déconfinement, il nuovo primo ministro. Entro mercoledì prossimo Castex dovrebbe portare la lista dei ministri a Macron e guidare il nuovo esecutivo d’oltralpe. Esponente della destra repubblicana, già segretario generale di Nicolas Sarkozy, il neo premier viene dalla recente gestione della crisi epidemica. Ha portato la Francia fuori dal lockdown in maniera impeccabile e questo è piaciuto a Macron, che ne ha apprezzato la concretezza e il profilo basso con cui ha condotto la crisi. Soprattutto quest’ultima qualità sembra essere quella più apprezzata dal presidente della Repubblica.
In effetti, molti giornali transalpini parlano di una frattura con Philippe non tanto sul piano della visione politica, ma perché il neo sindaco di Le Havre avrebbe avuto troppa visibilità nei mesi della pandemia. Una visibilità che lo ha portato a crescere nei sondaggi. Le Figaro parla di ben sette punti di vantaggio nei confronti di Macron, un distacco troppo alto per Monsieur le President. L’ultimo anno e mezzo prima delle elezioni presidenziali, Macron lo vorrebbe trascorrere con a fianco una figura meno ingombrate e accelerando sulla ripresa economica, ambientale e sociale della Francia. Fondamenta di questo cammino che lo porterà all’appuntamento del 2022 saranno, secondo quanto dichiarato dallo stesso presidente, gli anziani, i giovani e la sanità. Non sarà facile, come lui stesso ha ammesso, ma almeno avrà la possibilità di muoversi senza il timore di doversi confrontare con una personalità rafforzata dai crescenti consensi.

