Una vera e propria centrale del falso è stata scoperta oggi dai carabinieri all’interno di uno stabile situato a Somma Vesuviana, in provincia di Napoli. Al suo interno sono stati rinvenuti diversi macchinari impiegati per la contraffazione dei documenti assieme a decine di passaporti e di stampe utilizzate per riprodurre gli emblemi e le grafiche dello Stato Italiano. L’operazione condotta dai militari dell’Arma ha portato anche all’arresto di un uomo incensurato di sessantaquattro anni per possesso e produzione di documentazioni false.
Le indagini sono scaturite quando gli uomini delle forze dell’ordine avevano notato dei movimenti sospetti nei pressi dell’abitazione del sessantaquattrenne di Somma Vesuviana: il sospettato aveva infatti allestito, all’interno di un garage attiguo alla sua abitazione, un vero e proprio centro per la produzione del falso. Il successivo blitz condotto dai carabinieri all’interno dei locali incriminati ha portato così al rinvenimento e al conseguente sequestro di trentuno macchinari estremamente sofisticati impiegati nella produzione accurata e nella rilegatura quasi perfetta di documenti di identità di diversa natura.
Le ispezioni all’interno del garage hanno permesso ai carabinieri di scoprire inoltre cento passaporti contraffatti, tredici dei quali erano già stati intestati a cittadini italiani e stranieri ed erano pronti a essere consegnati. I militari hanno rinvenuto anche sedici placche metalliche con l’emblema dello Stato Italiano utilizzate per falsificare i documenti e renderli i simili a quelli originali. Nei locali adibiti a vera e propria centrale del falso le forze dell’ordine hanno ritrovato inoltre diverse card plastificate pronte a essere trasformate in badge o in documenti di ultima generazione, a seconda delle richieste e dell’uso che gli acquirenti ne avrebbero fatto.
L’intera tipografia trasformata in fabbrica di contraffazione, estesa su trecento metri quadrati, è stata sequestrata assieme ai macchinari e al materiale rinvenuto al suo interno. Il falsario di Somma Vesuviana è stato invece arrestato e posto ai domiciliari in attesa del giudizio da parte dei giudici sui reati commessi nell’esercizio della sua attività illegale. Proseguono invece le indagini per risalire all’indentità di chi ha commissionato la contraffazione dei documenti ritrovati nello stabile.