Con 14 voti favorevoli e 6 contrari, il consiglio comunale di Aversa ha approvato il bilancio consuntivo al 31 dicembre 2019. Nella stessa seduta sono stati anche approvati i provvedimenti che riconoscono i debiti fuori bilancio. Quello di stamattina era un civico consesso molto atteso, non solo per gli argomenti all’ordine del giorno, ma anche per la necessità di verificare nell’aula consiliare la tenuta della maggioranza, dopo le fibrillazioni dei mesi scorsi. In aula la coalizione ha mostrato di essere, al momento, compatta votando a favore dell’importante documento contabile, il quale riporta come risultato finale un disavanzo di 19 milioni di euro. Il dibattito in consiglio comunale ha comunque visto momenti di confronto anche aspro fra maggioranza e opposizione. Tra i più attivi, nella minoranza, nel criticare l’operato dell’amministrazione comunale, i consiglieri Giuseppe Stabile, Roberto Romano e Alfonso Oliva. La mancanza di trasparenza e responsabilità da parte della maggioranza, come recuperare il notevole passivo venuto fuori dal consuntivo e l’assenza di soluzioni per le questioni mercato ortofrutticolo e parcheggi, sono alcuni degli argomenti con i quali l’opposizione ha cercato di mettere in difficoltà il sindaco Golia e la sua giunta. Il primo cittadino ha replicato prendendosi la responsabilità del disavanzo per quella minima parte riguardante il suo periodo di governo della città, ma chiedendo al civico consesso: “Chi si assume la responsabilità per tutti gli anni precedenti?”. Il sindaco ha chiuso affermando che la linea politica della sua amministrazione sarà “incassare, senza aumentare le tasse, e mettere in moto i servizi per la comunità”.
Prima del passaggio in consiglio comunale, il bilancio consuntivo è stato approvato a inizio giugno dalla giunta. Anche in quella occasione l’assessora al bilancio Francesca Sagliocco, che ha sostituito il defenestrato Nico Carpentiero, motivo dei dissapori tra il sindaco e parte della maggioranza, ebbe a dire che ad “Aversa ci sono state grandi difficoltà di incasso, di cui le precedenti amministrazioni non hanno mai voluto prendere atto”, portando come esempio la Tari e il canone idrico. L’amministrazione Golia è attesa ora da un altro momento fondamentale: l’approvazione nel civico consesso del bilancio di previsione.

