Dopo il passaggio e l’approvazione in consiglio comunale del conto consuntivo 2019, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Alfonso Golia è alle prese con il bilancio di previsione per il triennio 2020-2022. L’importante documento contabile è stato approvato dalla giunta nella giornata di ieri. Il prossimo step, dopo i controlli, le verifiche e la lettura degli allegati da parte dei consiglieri comunali, è la convocazione di un nuovo civico consesso per il sì o il no definitivo dell’assemblea cittadina. Un secondo round che arriverà circa un mese dopo il primo, riguardante il consuntivo, e che si preannuncia altrettanto infuocato non solo per l’afa opprimente dovuta al periodo (la discussione è prevista nella settimana precedente Ferragosto). Lasciando momentaneamente da parte divisioni e contrasti all’interno della maggioranza, dovuti anche ai posizionamenti dei consiglieri comunali in vista delle prossime elezioni regionali, il punto di partenza del bilancio di previsione appena approvato in giunta sono i quasi 19 milioni di disavanzo presenti nel consuntivo 2019. Come recuperare il deficit, senza mettere le mani nelle tasche degli aversani, è stato il lavoro che ha dovuto compiere l’assessore al bilancio Francesca Sagliocco, nominata dal sindaco Alfonso Golia subito dopo l’addio forzato di Nico Carpentiero. Come già anticipato dalla stessa Sagliocco “la maggior parte del disavanzo di 19 milioni è quasi interamente ascrivibile al fondo crediti di dubbia esigibilità, che per la prima volta è stato calcolato tenendo conto della effettiva capacità nella riscossione delle entrate di difficile esazione, relativa agli ultimi cinque anni. I crediti di dubbia esigibilità – ha ammesso Sagliocco – potrebbero non trasformarsi o trasformarsi con difficoltà in incassi effettivi”. L’importo in questione, riportato nella delibera sul bilancio di previsione, supera di poco i 14 milioni di euro che, nelle previsioni dell’amministrazione comunale, deve essere azzerato entro i prossimi 15 anni.
“Il punto di partenza per poter recuperare risorse da investire in maggiori servizi in favore della collettività è procedere al recupero delle entrate comunali. Operativamente – ha proseguito Sagliocco – si è ripianato il disavanzo emerso in sede di rendiconto utilizzando le economie emerse con la rinegoziazione dei mutui effettuata nel mese di giugno, le economie del personale e ulteriori economie emergenti dalla fiscalità generale dell’ente. Nonostante la legge consentisse di ripianare il disavanzo dal 2021 abbiamo già nel corso dell’anno 2020 ripianato una quota di disavanzo e siamo comunque riusciti a destinare risorse all’espletamento dei servizi principali in favore dei cittadini, lasciando invariate le aliquote tributarie e tariffarie. Inoltre, per la Tari è previsto il bonus per i cittadini con reddito più basso e una riduzione del tributo per le attività commerciali chiuse a causa del Covid 19”. Ora la palla passa al consiglio comunale, dove non mancheranno repliche e critiche dall’opposizione, mentre rimane il dubbio su come si comporterà quella parte di maggioranza che più di una volta ha mostrato insofferenza nei confronti delle scelte dell’amministrazione Golia.

