Percorsi educativi e lezioni multidisciplinari per le scuole della Campania nelle stanze aperte dell’arte, della storia e della cultura. Questo l’obiettivo di “Nuovi spazi di scuola al museo Mann”, il protocollo d’intesa firmato oggi a palazzo Santa Lucia dalla Regione Campania, dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli e dalla fondazione Napoli Novantanove, che si impegneranno ad attivare in piena sinergia forme di collaborazione tra le scuole e gli attrattori culturali del territorio, al fine di mettere in campo azioni educative multidisciplinari per gli studenti campani. Nelle intenzioni dei promotori, l’intesa rappresenta un’opportunità per migliorare l’offerta scolastica sul territorio regionale. Il Mann offrirà un luogo unico e il supporto dei propri servizi educativi, che permetteranno ai ragazzi di acquisire conoscenze attraverso metodi di studio innovativi. La fondazione Napoli Novantanove, forte del progetto “La scuola adotta un monumento” e del programma regionale “ScuolaViva”, offrirà il suo supporto a percorsi personalizzati per ciascun indirizzo scolastico. Il progetto non darà vita, quindi, a semplici programmi di visite o gite scolastiche, ma a percorsi educativi e didattici complessi, che possano tradursi in una vera e propria modalità complementare di fare scuola in maniera stabile.
Il documento è stato firmato dall’assessore all’Istruzione, Politiche Sociali e Politiche Giovanili Lucia Fortini, dal direttore del Mann Paolo Giulierini e dalla presidente della fondazione Napoli Novantanove Mirella Barracco. L’intesa avrà una durata triennale e sarà rivolta a tutti gli ordini di scuola del primo e secondo ciclo che potranno aderire, in maniera volontaria e autonoma, presentando domanda di adesione all’iniziativa direttamente ai servizi educativi del Mann. Alle lezioni del progetto pilota, che verrà attivato in via sperimentale, prenderanno parte 34 istituzioni scolastiche, per un totale di 1200 classi e circa 20mila studenti, delle municipalità II, III e IV del Comune di Napoli, individuate secondo criteri territoriali per vicinanza al museo, in modo da favorire e semplificare gli spostamenti in forma autonoma. Non si esclude, tuttavia, la partecipazione anche di scuole di altre aree che possano comunque assicurare trasferimenti in autonomia.

