Verifiche e controlli da parte delle forze dell’ordine intensificate nel fine settimana anche a Salerno, come in città della regione. L’azione di vigilanza degli agenti della locale Questura, affiancati dalla polizia municipale e dai militari dell’Esercito italiano, ha interessato le zone della movida, in particolare l’area del centro storico del capoluogo salernitano e il quartiere Torrione. Al termine dell’operazione sono state controllate in totale 71 persone, sanzionati 4 esercizi commerciali ed elevati 5 verbali per infrazioni al codice della strada. In quest’ultimo caso attenzione puntata sugli autoveicoli che intralciavano la marcia degli autobus di linea, essendo parcheggiati all’interno della corsia preferenziale, con conseguente rimozione grazie all’ausilio del carro attrezzi.
Nel corso delle verifiche all’interno degli esercizi commerciali, il personale della divisione polizia amministrativa e sociale della Questura ha provveduto a sanzionare una sala scommesse. All’interno i clienti erano tutti sprovvisti di mascherina, prevista per gli ambienti al chiuso. Stesso discorso per il titolare di una pizzeria, multato in quanto i dipendenti che effettuavano il servizio ai tavoli e le consegne da asporto non indossavano il dispositivo di protezione individuale a contatto con i clienti. Naturalmente, l’attività di controllo è proseguita anche per verificare la regolarità della vendita delle bevande alcoliche, con particolare riguardo al rispetto delle modalità e dei limiti degli orari di somministrazione. Durante gli accertamenti, gli agenti della divisione amministrativa hanno sanzionato due esercizi commerciali, situati nel centro storico di Salerno, per aver venduto illegalmente alcolici a minori di 18 anni. Entrambi gli esercizi pubblici hanno subito la chiusura temporanea dell’attività per 5 giorni. Tutta l’attività di controllo si è svolta, quindi, in attuazione delle indicazioni emerse in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, con l’obiettivo di prevenire ogni forma di illegalità anche nel rispetto delle normative nazionali e regionali per evitare la diffusione del contagio da Covid-19.

