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Home Cronaca

Mezza tonnellata di alimenti sequestrata ad Afragola

I militari della stazione locale, insieme a quelli del nucleo antisofisticazione e sanità di Napoli, hanno ispezionato alcune attività di somministrazione di prodotti da forno

Serena Tabarro di Serena Tabarro
22 Luglio 2020
in Cronaca, Napoli
alimenti

Continua l’attività di controllo dei carabinieri del comando provinciale di Napoli finalizzata alla verifica del rispetto delle normative sulla preparazione e la vendita al pubblico di alimenti. Nella lente dei controlli la cittadina di Afragola, dove i militari della stazione locale, insieme a quelli del Nucleo antisofisticazione e sanità di Napoli, hanno ispezionato alcune attività di somministrazione di prodotti da forno. A finire nei guai il titolare di un bar del posto all’interno del quale sono state riscontrate diverse irregolarità. Oltre 450 i chili di prodotti alimentari di pasticceria sequestrati per carenza dei requisiti igienico-sanitari e strutturali. È stata poi applicata la sanzione della chiusura amministrativa per 30 giorni del locale e contestuale invito a eliminare le carenze igienico-sanitarie riscontrate.

Controlli serrati quotidiani a Napoli e provincia realizzati negli ultimi tempi dai carabinieri del Nas locale, con la collaborazione dei militari delle stazioni del comando provinciale. Ingenti i sequestri: oltre 800 chili di alimenti irregolari, 72 litri di vino e 2400 mascherine di protezione anti contagio. In città sono state ispezionate decine di aziende e attività commerciali. In un panificio di strada comunale dei Cavoni, sono stati sequestrati ben 30 chili di prodotti da forno privi di indicazioni sulla tracciabilità e gravi carenze igienico sanitarie. Nel quartiere di Barra, in una salumeria, sequestrati 72 litri di vino bianco, anch’essi privi di qualsivoglia indicazione.

Anche la provincia è stata oggetto, recentemente, di svariate operazioni ispettive. Nella cittadina di Quarto sequestrati 20 chili di prodotti, pane e salumi, esposti in un supermercato senza informazioni sull’origine e la filiera produttiva. Una farma-sanitaria di Pomigliano D’Arco è stata sanzionata per aver messo in vendita alimenti per neonati privi delle indicazioni sull’impresa fornitrice e sulla provenienza: 10 i chili di prodotti complessivamente ritirati dal commercio. Nel comune di Ercolano è stato individuato un ingrosso farmaceutico nel quale sono state rinvenute 1.800 mascherine facciali made in China, senza marchio Ce e commercializzate nonostante la procedura Inail avesse dato esito negativo: erano pubblicizzate come presidio anti-Covid pur essendo solo maschere antipolvere. Sempre riguardo alle mascherine, a Nola, in un’impresa sita all’interno dell’interporto, venivano vendute oltre 600 mascherine lavabili formato baby con etichettatura recante un’erronea comunicazione al consumatore sulle informazioni utili alla valutazione e alla prevenzione dei rischi derivanti dall’uso del prodotto. Nello stesso comune i carabinieri del Nas hanno posto sotto sequestro  20 chili di alimenti, biscotti, pastiere, frutta secca, formaggi vari e legumi, sprovvisti di dati utili a ricostruirne l’origine e il luogo di produzione. Sanzioni anche per carenze strutturali del laboratorio di produzione e mancato aggiornamento del sistema di monitoraggio previsto dal manuale Haccp.

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Tags: Afragolaflash
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