Andava in giro con 100 marche da bollo da 16 € false il quarantasettenne di Villa Literno, pregiudicato per reati analoghi, tratto in arresto ieri pomeriggio ad Afragola dai carabinieri del comando antifalsificazione monetaria di Roma. Il materiale è stato rivenuto all’interno di un involucro che l’uomo aveva occultato nella propria automobile, una Mercedes classe A. Le scoperte sul suo conto, tuttavia, non sono finite qui: durante una perquisizione eseguita presso l’abitazione del fermato, sita in via Santa Maria Cubito, i militari hanno infatti rinvenuto, all’interno di una delle stanze della casa, una vera e propria stamperia abusiva, attrezzata con 5 stampanti termiche e materiale hardware e software dedicato, che consentivano al falsario di personalizzare la stampa delle marche di bollo in bianco, confezionate in bobinotti di probabile origine cinese. Questa scoperta ha portato al rinvenimento e al sequestro, all’interno della stamperia, di altre 2.500 marche da bollo false ancora da personalizzare.
Il fenomeno della falsificazione di marche da bollo, poi utilizzate in atti giudiziari, certificazioni, pubbliche, attestazioni, sta conoscendo negli ultimi tempi una diffusione crescente e preoccupante, causando danni milionari all’erario dello Stato. Sono in corso verifiche sul materiale sequestrato, per valutare la portata dell’attività criminosa riconducibile all’arrestato, attualmente posto agli arresti domiciliari, e accertare eventuali ulteriori corresponsabilità di altri soggetti nel delitto. Lo scorso 15 luglio, i carabinieri del comando antifalsificazione di Roma avevano dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Benevento nei confronti di 44 indagati, rei di aver costituito un’organizzazione criminale transnazionale dedita alla falsificazione di moneta e al traffico di sostanze stupefacenti. Il nucleo, con base nel capoluogo sannita, aveva diverse diramazioni in tutta Europa e si occupava prevalentemente della produzione di moneta contraffatta la quale veniva successivamente spedita alle filiali locali dell’organizzazione presenti negli altri Paesi.

