È accusato di coltivazione di piante di cannabis indica D.M.G., allevatore cinquantasettenne di Cava de’ Tirreni, nel Salernitano, denunciato questa mattina dagli agenti del locale commissariato della polizia di Stato. L’uomo, con piccoli precedenti contro la persona e il patrimonio, è stato individuato a seguito di un’attività investigativa che ha accertato la presenza di tre piante di stupefacente appena irrorate in località Vessa, all’interno di una recinzione rudimentale. Di queste, due erano alte due metri e mezzo e una terza di circa novanta centimetri. Sempre all’interno del recinto, nascosto sotto una grossa radice, è stato trovato anche un involucro di carta contenente del concime chimico in grani di colore bianco. Sia le piante, sradicate e sottoposte a esame della polizia scientifica, sia il concime chimico sono stati posti sotto sequestro.

Lo scorso 14 luglio, i carabinieri di Castellammare di Stabia hanno rinvenuto e sequestrato 500 piante di cannabis, occultate in una zona isolata dei monti Lattari e destinate alla produzione di marijuana e hashish. La piantagione, in particolare, era situata in località Monte Megano, sul versante montuoso che circonda la cittadina di Gragnano. I militari, supportati dall’alto da un velivolo del Nucleo elicotteristi di Pontecagnano, hanno scoperto numerosi filari di piante illegalmente coltivate, che ricoprivano un’area vasta e scoscesa, difficilmente raggiungibile con mezzi convenzionali. Un fenomeno, quello della coltivazione di piante di cannabis, che risulta particolarmente diffuso nella zona dei monti Lattari: solo nell’ultimo mese e mezzo, dal 28 maggio ad oggi, sono state quasi 2mila le piante localizzate, sequestrate e sottratte al mercato della droga, un volume di fusti che avrebbe fruttato ai narcotrafficanti, a seguito di una eventuale immissione nelle reti dello spaccio, circa 5 milioni di euro. Una scoperta analoga è avvenuta il 4 luglio in località Vena di Vincenzino, sempre sui monti Lattari: qui, in particolare, erano state ritrovate 300 piante di cannabis indica alte tra ottanta e centoventi centimetri, suddivise in sette diverse aree di coltivazione.

