È una presa di posizione molto dura quella del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nei confronti dell’andamento della situazione Coronavirus in Italia. Annunciando un nuovo incontro con la task force regionale fissato per sabato mattina, al fine di effettuare una valutazione sulla necessità di introdurre ulteriori misure di prevenzione del contagio, il governatore ha manifestato la sua preoccupazione per la mancanza di controlli e di responsabilità dei cittadini nei confronti dell’emergenza sanitaria, non ancora conclusa: “Io credo – ha detto De Luca – che siamo già in ritardo rispetto all’assoluta necessità di prolungare lo stato di emergenza. Voglio dire con estrema chiarezza che se il clima nel Paese rimane quello attuale, di totale deresponsabilizzazione, noi non arriviamo nemmeno a settembre. Dovremo governare un periodo transitorio, da qui a primavera, fino a che non avremo la disponibilità del vaccino: il presupposto per governare questa transizione è la responsabilità dei cittadini e controllo rigoroso delle frontiere. Ad oggi – ha sottolineato il presidente – non abbiamo né l’una, né l’altra condizione“.
“Il governo ha preso delle misure di recente di controllo delle frontiere, con qualche ritardo: credo che dovremo limitare la mobilità da un’altra frontiera, quella degli Stati Uniti, ma i controlli devono essere più rigorosi rispetto a come non sia oggi. Poi dobbiamo in qualche misura rendere obbligatorio l’uso delle mascherine: verifichiamo ancora nei prossimi giorni l’evoluzione della situazione, ma è evidente che se manca la protezione di base, cioè uso della mascherina e lavaggio delle mani, la situazione del Paese è fortemente a rischio, perché abbiamo l’assommarsi di contagio esterno, come sta accadendo, con l’irresponsabilità interna. Queste due componenti rendono ingestibile la società italiana”. De Luca ha lanciato, infine, un appello chiaro ai cittadini, stigmatizzando le condotte irresponsabili di negozi e privati nei confronti dei nuovi possibili contagi da Coronavirus, registrate nell’ultimo periodo in tutte le città italiane: “Bisogna che i nostri concittadini si convincano: o facciamo un piccolo sacrificio tutti, oppure avremo problemi. Credo che dobbiamo proporre la chiusura immediata di quelle attività commerciali dove si trovano clienti o operatori senza mascherina”.

