L’Arpac ha ultimato un importante censimento riguardo gli scarichi costieri della regione Campania. Il database è formato da quattrocentosettantacinque elementi classificati in dieci categorie e segnalati su una mappa interattiva che indica gli scarichi in mare di acque reflue e altre tipologie di apporti, i cui colori della legenda, dal rosso al grigio, segnalano i diversi livelli di inquinamento. La mappa è consultabile da istituzioni e cittadini campani sul sito web dell’Agenzia ed è stata creata per essere usufruita con semplicità anche per chi è meno esperto. Questo strumento è utile, soprattutto durante la stagione estiva, per gli amministratori comunali e i gestori di impianti di depurazione in caso di inquinamento delle acque di balneazione, per avere un quadro più chiaro delle possibile cause di contaminazione nelle aree e adottare così delle soluzioni per ovviare al problema.
Il database georeferenziato, i cui dati sono implementati in un sistema informativo territoriale e pubblicati su una mappa di google earth è curato dalla Unità operativa Mare dell’Agenzia diretta da Lucio De Mario, con il coordinamento del referente tematico, Elena Piscitelli oltre al supporto dei dipartimenti delle province costiere, e contiene la localizzazione e la caratterizzazione degli scarichi. Tra le zone censite in particolar modo, si evidenziano quelle con gli scarichi privi di depurazione lungo la costa, quelli privi di depurazione convogliati in condotte sottomarine, gli scarichi di impianti di depurazione costiera, le foci dei corsi d’acqua e gli apporti fluviali. Tutte le informazioni presenti nella mappa sono aggiornate a maggio 2020 e i nuovi dati saranno periodicamente aggiunti nella mappa.

