Nella mattinata odierna gli agenti della polizia di Stato hanno deferito all’ Autorità giudiziaria per il reato di coltivazione di piante di cannabis indica un uomo, A.A., cavese di anni 40, insospettabile, impiegato, con l’hobby della coltivazione. In particolare, gli agenti del commissariato di pubblica sicurezza di Cava de’ Tirreni – sezione anticrimine – a seguito di attività info-investigativa, alle prime ore del mattino hanno effettuato una perquisizione in un terreno in località San Martino, nel comune di Cava de’ Tirreni.
In questo luogo, nascoste da strutture usate per il ricovero di animali, ma posizionate per essere abbondantemente soleggiate, gli agenti della polizia hanno trovato undici piante di cannabis indica appena irrorate, di varie altezze da 1,30 metri a 0.70 metri circa. Inoltre, nella struttura vicina, nascosti all’interno di un trasportino per animali, sono stati trovati alcuni fertilizzati specifici per aiutare la crescita della cannabis, così da giungere a pronta maturazione e poterne essiccare il fogliame per trasformarlo in marijuana. Le piante sono state sradicate e sottoposte a sequestro unitamente ai fertilizzanti. La polizia scientifica, con gli accertamenti specialistici, ha confermato la natura stupefacente di cannabinoidi. Sono in corso ulteriori indagini da parte degli agenti del commissariato di Cava de’ Tirreni volte ad individuare e reprimere il fenomeno delle coltivazioni illegali di piante da cui si ricavano sostanze stupefacenti.
Aveva messo su una vera e propria serra per la coltivazione “indoor” di marijuana. Questa è stata la “stupefacente” scoperta della polizia di Stato, nei giorni scorsi, all’interno di un appartamento di Pescopagano, frazione del comune di Mondragone. Il residente dell’immobile, A.K., un cittadino ghanese di trentotto anni, è stato arrestato con l’accusa di coltivazione illegale e spaccio di sostanze stupefacenti. Gli agenti di polizia, dopo i pedinamenti svolti a carico dell’uomo che hanno permesso di raccogliere tutti gli indizi necessari per proseguire nelle indagini, hanno fatto irruzione nell’abitazione nella quale si svolgevano le attività illegali del pusher. Qui le forze dell’ordine hanno trovato ben 111 piantine di marijuana dell’altezza di 35 centimetri, pronte per essere tagliate a fatte essiccare. La coltivazione era organizzata in maniera tale da riprodurre in casa le condizioni perfette per far crescere rigogliosamente le piantine che di lì a breve avrebbero generato le sostanze psicotrope. Ogni vaso era infatti dotato di un sistema di irrigazione mentre a irradiare la rigogliosa vegetazione c’erano delle lampade alogene a specchio. Non mancavano dei ventilatori, al fine di arieggiare sufficientemente la stanza e permettere le condizioni ideali per una crescita veloce e rigogliosa delle piantine di marijuana.
Il trentottenne che si occupava della cura e della gestione della piccola piantagione casalinga è stato colto in flagrante dalle forze di polizia mentre cercava di scappare ed è stato prontamente bloccato e identificato. Lo spacciatore è stato così dichiarato in arresto e, dopo gli accertamenti di rito, è stato condotto presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere, in attesa del giudizio di convalida, secondo quanto disposto dal pubblico ministero competente. La piantagione è stata completamente requisita dalle forze dell’ordine che provvederanno a distruggere l’intera coltivazione: in totale sono stati sequestrati 1,8 chilogrammi di piantine e 210 grammi di erba già essiccata, pronta a essere immessa sulle piazze di spaccio di Mondragone e dei paesi del litorale domizio.