I finanzieri del comando provinciale di Salerno hanno eseguito un sequestro preventivo di beni e denaro per oltre 800.000 euro nei confronti di una società di trasporti operativa nel Salernitano, la quale riceveva, in maniera illegittima, diversi contributi legati al finanziamento e allo sviluppo delle energie rinnovabili. Le indagini delle fiamme gialle, svolte con la collaborazione del Gestore dei servizi energetici e del nucleo speciale per la repressione delle frodi comunitarie, hanno fatto emergere il sistema truffaldino messo in atto dall’azienda di Salerno per accaparrarsi centinaia di migliaia di euro in contributi.
In particolare, l’impresa aveva installato un impianto fotovoltaico sul tetto della propria sede, stipulando un contratto a tariffa agevolata che permetteva di risparmiare sui costi dell’energia. L’accordo denominato “Feed in premium” riconosce un premio ventennale sul prezzo dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili a prescindere dall’autoconsumo e dall’immissione in rete. L’azienda, fin dal 2011, data dell’entrata in funzione dell’impianto fotovoltaico, avrebbe messo in atto alcuni escamotage per ricevere indebitamente il contributo, facendo risultare l’energia prodotta in realtà da fonti tradizionali come di origine fotovoltaica. Questo sistema di natura fraudolenta aveva permesso ai gestori dell’impresa di accumulare un notevole surplus finanziario che era arrivato a superare, nell’arco di sei anni, una somma di denaro pari a 800.000 euro sottratta in maniera del tutto illecita dalle casse dello Stato.


