Il boss Raffaele Cutolo, fondatore della Nuova camorra organizzata, ha avuto nuovamente problemi di salute, dopo quelli dello scorso febbraio. Il settantottenne rinchiuso in carcere dal 1995, in regime di 41 bis, è stato trasferito giovedì scorso presso l’ospedale di Parma per svolgere alcuni accertamenti in merito al suo stato di salute, aggravatosi nell’ultimo periodo a causa del sorgere di diversi problemi di natura respiratoria. La situazione sarebbe tuttavia sotto lo stretto controllo dei medici, anche se la difesa del detenuto è preoccupata per la poca lucidità dimostrata negli ultimi mesi. Stando a quanto riferito ai media, Cutolo avrebbe rifiutato le cure e non sarebbe stato in grado, lo scorso giugno, di riconoscere la moglie che si era recata in carcere per andarlo a trovare.
Ad aprile, sempre per motivi di salute, l’avvocato difensore del boss Gaetano Aufiero aveva chiesto i domiciliari per consentire le cure dell’assistito. Alla richiesta di scarcerazione sempre per motivi di salute è arrivato il rifiuto da parte del Tribunale di Sorveglianza di Bologna, che ha respinto il ricorso della difesa in quanto le condizioni di salute del detenuto erano stabili e non destavano preoccupazione. La difesa ha fatto sapere che sono in atto tutte le procedure legali e gli accertamenti del caso per fare luce sulla vicenda giudiziaria unitamente alla presentazione del reclamo per chiedere il ritiro della misura di 41 bis, nel tentativo di convincere il boss a sottoporsi alle cure mediche.

