I carabinieri della compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi, a seguito di attività di indagine, hanno accertato che una minore, dopo aver ingerito una bevanda alcolica presso un bar di Lioni, si era sentita male al punto da dover ricorrere alle cure dei sanitari dell’ospedale locale per un’intossicazione. Per tale motivo, il titolare dell’esercizio commerciale è stato deferito in stato di libertà all’Autorità giudiziaria per il reato di somministrazione di bevande alcoliche a minori. È al vaglio la procedura amministrativa per l’erogazione della sanzione accessoria della chiusura del locale. La vendita di alcolici a minori è una pratica illecita assai diffusa e difficile da debellare. A Salerno, nel corso delle scorse settimane, durante una serie di verifiche effettuate nei luoghi della movida cittadina, il personale della divisione polizia amministrativa e sociale della Questura ha infatti sanzionato due esercizi commerciali, situati nel centro storico, proprio per la medesima fattispecie criminosa. Entrambi gli esercizi pubblici hanno subito la chiusura temporanea dell’attività per 5 giorni.
Nel corso degli accertamenti sono state riscontrate innumerevoli violazioni. Sanzionata una sala scommesse: all’interno i clienti erano tutti sprovvisti di mascherina, prevista per gli ambienti al chiuso. Stesso discorso per il titolare di una pizzeria, multato in quanto i dipendenti che effettuavano il servizio ai tavoli e le consegne da asporto non indossavano il dispositivo di protezione individuale a contatto con i clienti. Tutta l’attività di controllo si è svolta in attuazione delle indicazioni emerse in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, con l’obiettivo di prevenire ogni forma di illegalità anche nel rispetto delle normative nazionali e regionali per evitare la diffusione del contagio da Covid-19. Al termine delle operazioni sono state controllate in totale 71 persone, sanzionati 4 esercizi commerciali ed elevati 5 verbali per infrazioni al codice della strada. In quest’ultimo caso attenzione puntata sugli autoveicoli che intralciavano la marcia degli autobus di linea, essendo parcheggiati all’interno della corsia preferenziale, con conseguente rimozione grazie all’ausilio del carro attrezzi.

