I militari della guardia di finanza di Giugliano e di Pozzuoli, nell’ambito di una serie di controlli e di ispezioni effettuate nella notte di San Lorenzo a carico di diverse aziende e attività impegnate nel settore dell’intrattenimento e della ristorazione, hanno scoperto una falsa associazione culturale e ventiquattro lavoratori in nero, alcuni dei quali percepivano il reddito di cittadinanza.
A Pozzuoli, in particolare, nei pressi del porto, i finanzieri hanno scoperto che all’interno dei locali di un’attività registrata come associazione culturale era consentito l’accesso non solo ai soci ma anche a persone estranee all’associazione e a clienti occasionali per l’acquisto e la consumazione di cibi e di bevande. Quella che sulla carta era stata dichiarata come un’attività culturale non a scopo di lucro funzionava, in realtà, come un normalissimo bar che faceva profitto sulla vendita di merci di natura alimentare. All’interno dei locali, inoltre, sono stati identificati cinque lavoratori in nero spacciati per volontari: con questo escamotage l’attività di matrice lucrativa aggirava le regole del fisco. Quello scoperto a Pozzuoli non sarebbe l’unico illecito scoperto durante la notte di San Lorenzo.

