La casa dovrebbe essere un posto sicuro, al riparo da ogni male, ma per molti non è così. A Qualiano, in provincia di Napoli, i carabinieri hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia ed estorsione un quarantunenne del posto, in esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare in carcere della procura della Repubblica di Napoli nord. L’uomo ha infatti aggredito verbalmente, con minacce di morte e violenze psicologiche, i suoi genitori e le sue sorelle, tutto per costringerli a consegnargli del denaro utilizzato per comprare droga e alcol. Ma non solo: era anche solito accedere nell’abitazione senza permesso, scavalcando il cancello ed entrando dopo aver scardinato una porta finestra. Il fermato, a cui il giudice ha riconosciuto l’aggravante di aver agito sotto l’influenza di alcolici e sostanze stupefacenti, è stato quindi portato al carcere di Poggioreale.
Quella contro la violenza sulle donne è una lotta incessante: i carabinieri del comando provinciale di Napoli hanno ricevuto, dallo scorso 30 giugno fino all’11 agosto, quarantuno querele con riferimento al territorio del capoluogo partenopeo e della sua provincia. Si tratta soprattutto di episodi di violenza di genere consumati tra le mura domestiche, un luogo che per moltissime donne vittime di vessazioni e maltrattamenti in famiglia da parte dei propri compagni, ex partner, padri e anche figli si trasforma in un incubo. Un dato preoccupante è la frequenza di tali eventi: tra giugno e agosto sono in tutto ventisei gli arresti e otto le denunce, ovvero quasi uno ogni due giorni. E le donne che hanno denunciato sono state trasferite in strutture protette o seguite da professionisti in percorsi psicologici. Gli episodi di violenza riguardano donne che hanno già denunciato in precedenza o non hanno mai avuto il coraggio di farlo prima, storie diverse che purtroppo hanno come comune denominatore la violenza di tali atti. Ad esempio, i carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli avevano arrestato un quarantatreenne di Chiaiano che era stato sorpreso mentre minacciava la moglie prendendo a calci la porta dell’ingresso della loro abitazione. La moglie lo aveva già denunciato in precedenza. A Caivano, invece, un uomo era stato fermato per violenza sessuale continuata e aggravata: i militari lo avevano prelevato dalla sua abitazione dove era sottoposto agli arresti domiciliari per lo stesso reato, per poi essere arrestato e condannato a scontare sette anni e dieci mesi di reclusione. Ci sono storie, da Napoli a Sorrento, passando per Nola, Torre del Greco e Scampia, di stalking e violenze di ex compagni che non hanno accettato la fine della relazione (fino ad arrivare ad atti come incendiare il motorino dell’ex ragazza), di padri violenti con le proprie figlie e uomini che hanno maltrattato le proprie partner anche davanti ai propri piccoli.

