“Andrea Petagna è risultato positivo al Covid-19, dopo gli esami medici prescritti a causa della positività del fratello. Il calciatore, asintomatico, ha iniziato il periodo di quarantena a casa, al termine della quale, dopo la negatività del successivo tampone, si aggregherà alla squadra”. Con questa nota pubblicata sul sito ufficiale, la Società sportiva calcio Napoli ha annunciato la positività del centravanti acquistato a gennaio dalla Spal. Petagna, a sua volta, in una breve nota su Instagram, ha ringraziato tutte le persone che gli hanno inviato messaggi e ha spiegato di stare bene e di essere “completamente asintomatico. Ho fatto il tampone – prosegue l’ex Spal e Atalanta – perché una persona a me vicina era risultata positiva nelle scorse ore. Sono a casa isolato in attesa che tutto passi. Ci tenevo a tranquillizzare tutte le persone che mi hanno scritto”. La persona vicina è il fratello, con il quale il centravanti ha trascorso la vacanza a Porto Cervo, in Sardegna.
Ma non solo Petagna ha trascorso le ferie in Costa Smeralda. Vi hanno passato alcuni giorni anche molti dei calciatori che sono risultati positivi in questi giorni di agosto. È il caso del secondo portiere della Roma Antonio Mirante e di due giovanissimi calciatori della Primavera giallorossa. Al momento rimane il 27 agosto il primo giorno del ritiro della squadra allenata da Paulo Fonseca, mentre il Cagliari ha deciso di non andare ad Aritzo, località della Barbagia dove era previsto per oggi l’inizio della preparazione. La squadra rossoblù è rimasta nel centro sportivo di Assemini, dopo i casi di positività che hanno colpito quattro suoi giocatori: Luca Ceppitelli, Alberto Cerri (anche loro in vacanza in Costa Smeralda), il bulgaro Kiril Despodov e il croato Filip Bradaric. Infine, anche il Torino ha annunciato che due suoi giocatori sono risultati positivi ai test. Numeri preoccupanti, anche perché la maggior parte delle squadre di Serie A non ha iniziato il ritiro e quindi non ha ancora sottoposto ai tamponi i tesserati. La situazione è, quindi, monitorata dalla Lega, come dimostra il fatto che alcuni dirigenti hanno avanzato l’idea di posticipare l’inizio del campionato al 4 ottobre, così come riporta il Corriere della Sera. La proposta, però, si scontra con la necessità di terminare il torneo in tempo utile per consentire alla Nazionale di prepararsi al meglio per gli Europei del giugno 2021.

