Era fuori servizio e passeggiava lungo corso Garibaldi, nei pressi della stazione ferroviaria di Napoli centrale, quando ha notato un sospetto e ha pensato bene di avvertire i colleghi poliziotti. Così, ieri pomeriggio, gli agenti dell’ufficio prevenzione generale, su segnalazione del loro collega, sono intervenuti in corso Garibaldi per bloccare quell’uomo che stava camminando, con fare estremamente sospetto, in direzione del Borgo Sant’Antonio. I poliziotti, grazie alle descrizioni fornite, hanno rintracciato l’uomo in vico Santa Maria della Fede dove quest’ultimo, alla vista della volante, ha tentato la fuga per poi essere fermato dopo un inseguimento e una colluttazione con i rappresentanti delle forze dell’ordine. Dopo averlo bloccato, i poliziotti hanno potuto accertare l’identità dell’uomo, V. F. di 37 anni, napoletano, scoprendo che era sottoposto alla misura del divieto di dimora nella regione Campania ed era destinatario di un’ordinanza di sostituzione della misura in atto con quella della custodia cautelare in carcere, emessa dalla Corte di appello di Napoli poiché il 20 agosto scorso era stato arrestato per spaccio di sostanza stupefacente commesso nel territorio di Napoli.
Qualche giorno fa, sempre a Napoli, ma nel più periferico quartiere di Pianura, gli agenti del commissariato locale avevano effettuato una verifica nell’abitazione di una donna, V.M., di 38 anni, rinvenendovi diverse stecche di hashish per un peso complessivo di circa 58 grammi e una somma di denaro pari a 225 euro. La donna, già con precedenti di polizia, era stata quindi denunciata per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nella stessa giornata, ma a Scampia, i carabinieri della stazione locale avevano arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio D.N., un uomo di 37 anni di Poggioreale, già noto alle forze dell’ordine. Lo spacciatore si trovava in strada, tra i palazzi del popolare quartiere, mentre contava alcuni involucri che aveva appoggiato a terra. I militari dell’Arma, notandolo, si erano avvicinati e per l’uomo non c’era stata alcuna via di fuga: era stato quindi perquisito e gli erano poi state rinvenute addosso cinquanta dosi di hashish e venti di marijuana, oltre a trenta euro in contanti ritenuti provento illecito. Il colpevole era stato sottoposto ai domiciliari.

