Adesso che le prime due sezioni dell’anomalo Giffoni Film Festival del cinquantenario in epoca di Coronavirus si sono concluse, il fondatore e direttore della kermesse, Claudio Gubitosi, può tracciare un primo bilancio di questo #Giffoni50 che, nonostante tutto, è riuscito a tenere alto il livello delle proposte e degli ospiti, dal vivo e online, pur tra mille difficoltà. Gubitosi appare stanco per l’enorme lavoro svolto in così poco tempo, ma al tempo stesso anche molto soddisfatto. E lancia già le date della prossima edizione, che si svolgerà dal 21 al 31 luglio 2021. “A maggio – racconta – ero certo che Giffoni si sarebbe fatto. Non sapevo ancora come, ma non ho mai pensato di abbandonare i miei ragazzi. Durante la quarantena siamo stati la loro casa, ogni giorno. E attraverso i nostri collegamenti online, li abbiamo aiutati a vincere la solitudine. Una tra le nostre priorità era la sicurezza: ci siamo riusciti mettendo in campo tutte le misure possibili e sono grato a tutte le famiglie che ci hanno dato fiducia, consentendo ai propri figli di vivere un’esperienza che è destinata a cambiarti la vita. Qualcuno ha detto che sono stato coraggioso. Ma io – aggiunge Gubitosi – non credo che si tratti di coraggio, bensì di determinazione nel portare avanti un’idea e un progetto. E il risultato è stato fantastico, a partire dalla risposta dei ragazzi: sono orgoglioso di loro per la dimostrazione di responsabilità che hanno fornito”.

Il direttore del Giffoni Film Festival ha ricordato che, accanto alle centinaia di giurati fisicamente presenti a Giffoni Valle Piana, le prime due sezioni della manifestazione (18-22 e 25-29 agosto), hanno visto protagonisti oltre duemila ragazze e ragazzi provenienti dai 46 hub, 32 in Italia e 14 all’estero, aperti per l’occasione dal festival. “Ma non si tratta di un miracolo. In un momento di difficoltà – aggiunge ancora Gubitosi – Giffoni chiama e il mondo risponde, perché è proprio nelle difficoltà che si comprendono i valori. In quest’ottica, il nostro festival è stato il primo esempio internazionale di rinascita nelle macerie del mondo culturale. Giffoni è riuscito così a creare un modello culturale che ha fatto scuola nel mondo”. A parlare chiaro, d’altra parte sono anche i dati. Su Google, infatti, ricercando le parole #Giffoni50, Giffoni 2020 e Giffoni Film Festival 2020 compaiono oltre cinque milioni di risultati. Il sito giffonifilmfestival.it e il sito giffonilive.it (dove si sono svolte le dirette in streaming con gli ospiti internazionali: da Richard Gere a Sylvester Stallone) hanno registrato oltre 200.000 contatti. Per quel che concerne i social, poi, l’account Instagram ufficiale (@giffoni_experience) ha raggiunto oltre 45.000 followers; le interazioni col profilo sono state oltre 100.000, gli account raggiunti quasi 70.000, le impressions quasi tre milioni, la copertura dei post ha raggiunto 750.000 visualizzazioni, con i picchi per Katherine Langford (oltre 13.000), Serena Rossi, Ludovica Martino e Benedetta Porcaroli (13.000 circa a testa), Sylvester Stallone (oltre 10.000) e Paola Cortellesi e Matilde Gioli (circa 10.000) e Richard Gere (oltre 9.000).

