Proseguono senza sosta le verifiche e i controlli dei carabinieri per estirpare l’insulsa pratica dello smaltimento illegale dei rifiuti. Ad essere colpite, questa volta, due aziende del Nolano, che non rispettavano le leggi in materia.
Il primo sequestro è avvenuto ad opera dei carabinieri forestali della stazione di Marigliano. I militari hanno denunciato, per gestione illecita e abbandono di rifiuti, nonché per vari reati legati all’inquinamento ambientale, l’amministratore unico di un ditta del posto. L’azienda opera nel settore del recupero e smaltimento dei rifiuti provenienti da demolizioni edili.
I militari, su delega della Procura della Repubblica di Nola e con la collaborazione dell’Arpac, hanno ispezionato un impianto di circa 10mila mq. Al suo interno un enorme volume di materiali inerti e di recupero, stoccati ma non separati correttamente.
I cumuli di rifiuti non erano coperti dai previsti teli che evitano la dispersione nell’aria delle polveri e i registri di carico e scarico dei rifiuti non erano aggiornati. I carabinieri hanno accertato delle irregolarità anche nella gestione delle acque piovane. L’area è stata sequestrata e l’attività chiusa.
A Roccarainola, invece, i carabinieri forestali della locale stazione, durante un servizio di contrasto all’inquinamento ambientale disposto dal comando provinciale di Napoli, hanno denunciato, per gestione illecita di rifiuti, il titolare di un’autorimessa risultata abusiva.
I militari hanno scoperto che l’uomo aveva smaltito alcuni pneumatici dandoli alle fiamme. L’attività e i 90 pneumatici in essa stoccati sono stati sequestrati.
Lo smaltimento dei pneumatici attraverso un incendio è tra gli atti i più pericolosi per la salute. Il fumo nero che si erge quando i copertoni vengono dati alle fiamme e l’acre odore che ne consegue, da soli dimostrano il danno che recano all’ambiente e alle persone. Anche in provincia di Caserta, nella giornata di oggi, ci sono state due simili operazioni dei carabinieri, avvenute a Curti e Dragoni.