I napoletani hanno un legame particolare con la loro terra, un legame di amore-odio che va oltre le possibili spiegazioni e le razionalizzazioni. È sempre stato così. Esiste la consapevolezza di un territorio che non è perfetto, neanche lontanamente, e la rabbia per tutte le potenzialità sprecate. Allo stesso tempo, però, esiste il senso di appartenenza a una città che viene amata incondizionatamente. Una ‘madre terra’ che è molto più di un semplice luogo di nascita scritto su un documento di riconoscimento.
Questo sentimento negli anni è stato impersonificato in modo impeccabile dai grandi nomi che vanta la storia di Napoli. E tra di loro spicca certamente Massimo Troisi. La sua San Giorgio a Cremano ha deciso di fargli una dedica, un tassello in più nel processo di immortalare la sua figura all’interno della città materiale, oltre che nella mente delle persone. Da ieri, 31 gennaio, la stazione di San Giorgio a Cremano della Circumvesuviana in piazza Trieste e Trento ha preso il nome di San Giorgio a Cremano – Casa Troisi. Si dice orgoglioso il sindaco Giorgio Zinno, orgoglioso che la città abbia dato i natali a una figura-chiave per la storia di Napoli e che la stazione ora porti il suo nome.

