L’uso dei social media nella vita di tutti i giorni è una costante, a qualsiasi età. Forse, però, non tutti comprendono a pieno le potenzialità di questo strumento nel delicato rapporto medico-paziente. Potenzialità che sono state esposte al Congresso internazionale di Cardioncologia, tenuto nella suggestiva sede dell’Hotel Excelsior di Napoli. I due co-presidenti del Congresso, il direttore della struttura complessa di cardiologia Nicola Maurea e il direttore del dipartimento di oncologia senologica dell’istituto tumori fondazione Pascale Michelino de Laurentiis, sono stati affiancati da Attilio Bianchi, direttore generale e Gerardo Botti, direttore scientifico, nonché dalla partecipazione d’oltreoceano dell’Md Anderson Cancer Center di Houston, università del Texas.
“Gli studi dimostrano – affermano con convinzione de Laurentiis e Maurea – che il sostegno reciproco tra persone malate di cancro attraverso le community online può essere molto efficace perché si riduce lo stress, cosa che va a vantaggio della motivazione del paziente all’interno del suo percorso terapeutico”. I pazienti, soprattutto quelli oncologici, fanno largo uso del web e dei social media, come dimostra un’indagine realizzata dall’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri su pazienti coinvolti tramite l’Associazione italiana malati di cancro. È risultato che un paziente su tre utilizza almeno un’app dedicata alla salute e 7 su 10 le ritengono utili per comprendere al meglio il proprio stato di salute. Whatsapp e le email invece sono usati per la comunicazione veloce con il proprio medico.

