Linee 1 e 6 di MetroNapoli, firmato il protocollo sulla legalità
A seguire, s'è svolto il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Il Prefetto Valentini ha, infine, incontrato i volontari della Gioventù cattolica
Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e il prefetto Marco Valentini hanno firmato stamattina presso il Palazzo di Governo, sede della Prefettura partenopea, il nuovo protocollo sulla legalità per quel che riguarda le linee 1 e 6 della metropolitana cittadina. Al tavolo erano presenti anche i rappresentanti della direzione dell’Ispettorato territoriale del lavoro, le società concessionarie delle due linee della metropolitana e le organizzazioni sindacali.
Il protocollo sulla legalità sottoscritto dai rappresentanti delle istituzioni contiene misure fondamentali per il contrasto delle possibili infiltrazioni della criminalità organizzata all’interno degli appalti pubblici. Il documento sarà operativo fin da subito sui cantieri delle linee in costruzione della metropolitana di Napoli: lo strumento prevede, infatti, un monitoraggio serrato degli appalti col supporto integrativo di una piattaforma digitale alla quale potranno avere accesso il Comune di Napoli, la Prefettura del capoluogo e tutte le parti firmatarie dell’intesa, al fine di effettuare le verifiche e i controlli necessari. Tale piattaforma, implementata dagli uffici tecnici del Comune e aggiornata costantemente dalle concessionarie delle linee, conterrà all’interno del registro tutti i dati di accesso, di presenze e di lavori compiuti nei diversi cantieri. Il registro potrà in questo modo essere controllato in qualsiasi momento dalle forze dell’ordine: i controlli di competenza e la gestione del protocollo sulla legalità saranno affidati a una cabina di regia costituita ad hoc presso la sezione antimafia della Prefettura. Quello firmato stamane, dunque, costituisce un documento importantissimo in quanto spiana la strada a un lavoro di sinergia tra le istituzioni, fondamentale non solo ai fini della legalità e della trasparenza delle azioni amministrative ma anche per contrastare in maniera efficace e capillare qualsiasi tipo di infiltrazione mafiosa nelle opere e negli appalti pubblici.
Sempre nella mattinata odierna il Palazzo di Governo ha ospitato la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto da sindaco e prefetto. Durante l’incontro erano presenti il comandante della polizia locale, il procuratore della Repubblica di Napoli Giovanni Melillo, i vertici delle forze dell’ordine, il comandante provinciale dei vigili del fuoco e gli assessori Alessandra Clemente e Monica Buonanno. Nel corso della riunione sono state affrontate diverse questioni legate all’ordine e alla sicurezza nell’area metropolitana di Napoli, con particolare attenzione per quel che riguarda le norme e le misure di sicurezza volte al contenimento e alla gestione dell’emergenza epidemiologica alla vigilia dello svolgimento delle elezioni regionali che si terranno il 20 e il 21 settembre e della riapertura delle scuole prevista quasi certamente nella data del 24 settembre. Alla presenza del procuratore generale Giovanni Riello, inoltre, si è svolta successivamente una riunione di coordinamento interforze inerente questioni di carattere tecnico-operativo.
La giornata ricca di impegni per gli uomini delle istituzioni partenopee s’è conclusa a fine mattinata con la visita del prefetto Valentini presso la sede dell’associazione della Gioventù cattolica, da sempre attiva nel quartiere Mercato dove svolge diverse opere di volontariato ed è impegnata in diversi progetti a favore dei giovani e dei bambini provenienti da situazioni familiari difficili e da contesti sociali ed economici svantaggiati. Ad accogliere il Prefetto c’era stamane il presidente dell’associazione di volontariato Gianfranco Wurzburger, che ha illustrato le varie iniziative solidali svolte dai volontari come la donazione di giocattoli per i più piccoli e l’orticoltura all’interno dei campi scuola. In occasione dell’illustre visita è stata inaugurata anche l’area giochi denominata Tower, realizzata anche grazie al contributo economico dell’istituto bancario Unicredit. Gran parte dei volontari dell’associazione sono i ragazzi stessi del quartiere, i quali con entusiasmo e spirito di iniziativa danno vita a numerose iniziative e progetti che hanno come obiettivo l’emancipazione sociale e culturale delle persone più svantaggiate residenti nel quartiere partenopeo.
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