Test di Medicina, l’anomalo flusso di ricerche delle parole chiave su Google
C’è stata una fuga di informazioni durante le prove? La certezza, con molta probabilità, potremmo averla solo se, in seguito a qualche ricorso, ci saranno indagini approfondite
Per chi non è esperto di Internet, il termine Google Trends potrebbe significare ben poco. Si tratta di un prezioso strumento online che permette di conoscere la frequenza di ricerca sui motori del web di una determinata parola o frase: la ricerca e visualizzazione sono impostabili per nazione e per lingua e i risultati (cioè i trends, ovvero le “tendenze” correnti) sono mostrati attraverso grafici che sintetizzano, nel tempo, l’andamento della sua popolarità (ricerca o visualizzazione).
Come altre applicazioni Google, si può accedere al servizio mediante un account in modo da personalizzare l’esperienza d’uso. Accedendo al canale “tendenze nelle ricerche” si possono visualizzare gli hot trends del momento, mentre nelle “classifiche” si trovano le “top charts”. Il comando “esplora” consente di personalizzare la ricerca mediante diversi parametri. Tutte le tendenze sono classificate in ordine di frequenza di ricerca.
Incuriositi dalla spasmodica attesa per i risultati dei test di ingresso alla facoltà di Medicina in tutta Italia, dopo aver seguito le polemiche sui presidi di sicurezza Covid-19, è la calca all’ingresso degli edifici dove si sono sostenute le prove, Il Crivello.it ha deciso di spulciare il comodissimo Google Trends, analizzando i report con tutti i dettagli sulle ricerche effettuate su Google durante l’orario delle prove nella giornata di giovedì 3 settembre. Come è accaduto negli anni scorsi, anche questa volta è emerso chiaramente dai grafici che alcune parole chiave del test sono finite tra quelle più cercate su Google, proprio durante il periodo in cui si svolgeva la prova, a partire dalle ore 12.
Pura coincidenza o c’è qualcosa che non va? Negli anni scorsi di questa anomalia, che evidentemente si ripete, se ne sono occupati stimati studi legali, sempre più spesso coinvolti da studenti che vi fanno ricorso dopo l’esame, perché ritengono che ci siano delle irregolarità nella prova. In questo caso, i risultati inconfutabili di Google Trends come vanno interpretati? Si riescono effettivamente a utilizzare micro auricolari allo smartwatch, si ha la possibilità di fare ricerche su Internet direttamente sul cellulare (tutti apparecchi naturalmente vietati durante il test), o siamo semplicemente di fronte a uno strano sincronismo?
La cosa che stimola la curiosità, e ciò lo si evince dai report che pubblichiamo in basso, riguarda la natura delle parole chiave che sono schizzate nel grafico il 3 settembre scorso, a partire dalle ore 12, termini che usualmente vengono poco ricercati. “Sigmud Freud”, “Reattore nucleare a fissione”, “nefrone”, “endomembrane”, “autore romando Il Signore degli anelli”, “muscolo cardiaco”, parole che in altri giorni dell’anno non sono quasi prese in considerazione e non hanno picchi sulla curva dei grafici di Google. E, guarda caso, ciò è avvenuto soprattutto nelle città dove sono stati effettuati i test o da dove provenivano gli studenti. C’è stata una fuga di informazioni durante il test di ammissione a Medicina? Gli studenti sono riusciti a eludere i controlli? La certezza, con molta probabilità, potremmo averla solo se, in seguito a qualche ricorso, ci saranno indagini approfondite sul particolare fenomeno.
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