Lunghe code, distanze interpersonali non sempre rispettate ai cancelli. Si sono svolti oggi, non senza qualche problema con le norme anti-contagio, i test per l’accesso alle facoltà di medicina e chirurgia delle università campane. La prova, inizialmente prevista per il primo settembre, ha avuto luogo oggi, con due giorni di ritardo, proprio a causa dell’emergenza sanitaria in corso. I candidati, muniti nella stragrande maggioranza dei casi di mascherina chirurgica correttamente indossata, si sono presentati questa mattina alle 8 a Napoli, Caserta, Salerno e Benevento per sostenere il temuto test di accesso. Nutrite folle all’ingresso dei plessi sono stati registrati a Napoli e Caserta: qui le prove sono state tenute, rispettivamente, nel complesso di Monte Sant’Angelo, dove sono state impiegate ben 70 aule, e presso la reggia borbonica, nella sede dell’Aeronautica Militare.

Il personale, pur se presente e attento, era probabilmente troppo poco numeroso per gestire correttamente la cospicua mole di ragazzi: ben 4.508 sono stati quest’anno i candidati ai test per l’Università Federico II, dove i posti disponibili sono 557, e 1.350 quelli per l’Università Luigi Vanvitelli, che aprirà le porte della propria facoltà di medicina a 550 studenti. A Salerno, i test hanno avuto luogo nel campus universitario di Fisciano mentre, per quanto riguarda Benevento, la prova si è svolta nel capoluogo sannita presso il PalaTedeschi di via Rivellini, che a partire dalle 8,30 ha accolto 338 ragazzi. In tutte le sedi campane, l’accesso all’interno delle strutture è stato vietato a eventuali accompagnatori, con eccezione per quanti assistevano dei ragazzi portatori di handicap.



