Ucciso da una scarica di proiettili. È accaduto, attorno alle 20 di ieri sera, in via Cuma Licola a Pozzuoli: M. D. F., 35 anni, era a bordo del proprio motociclo quando è stato avvicinato da qualcuno che ha esploso diversi colpi di pistola nella sua direzione. Un omicidio avvenuto, secondo le prime ricostruzioni, dopo un inseguimento terminato davanti a una villetta privata: qui gli uomini delle forze dell’ordine, allertati dai residenti che avevano udito gli spari, hanno trovato il cadavere dell’uomo in un lago di sangue.

Sempre a Pozzuoli, lo scorso 8 aprile, una lite tra fratelli si era conclusa con un efferato omicidio. Autore dell’estremo gesto era stato F. L., uomo di 53 anni originario della città flegrea, che aveva ucciso il fratello di 44 anni presso l’abitazione della loro madre in via Catullo, nel rione Toiano, nella periferia della città. Secondo le ricostruzioni e le testimonianze che gli agenti di polizia avevano raccolto sul posto, alla base della lite tra i due fratelli, ci sarebbero stati motivi di natura economica. Il fratello minore aveva infatti chiesto alla madre pensionata un’ingente somma di denaro per l’acquisto di sostanze stupefacenti. A quel punto si era introdotto nella discussione il fratello maggiore: il litigio tra i due era così degenerato rapidamente: i due uomini erano prima venuti alle mani fino a quando F. L. aveva impugnato un coltello da cucina colpendo più volte il fratello al petto e alla schiena, con la chiara volontà di ucciderlo. All’arrivo dei sanitari del 118, l’uomo era già deceduto. Ad avvertire la polizia era stato lo stesso omicida, confessando agli agenti di aver compiuto l’estremo gesto in preda ad un raptus di odio e di rancore nei confronti del fratello minore, già con diversi precedenti penali a carico, il quale minacciava e vessava di continuo l’anziana madre al fine di ottenere i soldi per la droga.

