Non si era rassegnato alla fine della relazione con la sua ex compagna e, nonostante le diverse denunce per maltrattamenti, aveva continuato a tormentarla. È la storia che giunge da Trecase, nel Napoletano, dove i carabinieri della stazione locale hanno arrestato per maltrattamenti un 29enne del Salernitano. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, si è spinto sotto l’abitazione della sua ex e, come accaduto altre volte in passato, l’ha insultata e minacciata pesantemente, tentando di forzare il portone d’ingresso per raggiungerla. La donna, terrorizzata, ha allertato tempestivamente i militari, che sono riusciti ad arrivare sul posto prima che l’uomo riuscisse a sfondare il portone. In evidente stato di agitazione, il ventinovenne ha reagito all’intervento delle forze dell’ordine spintonando i militari e continuando a inveire contro la donna, urlando minacce come “Ti ammazzo” o “Ti taglio la testa”. Arrestato, è stato condotto presso il carcere di Poggioreale in attesa di giudizio.

Sempre nel Napoletano, lo scorso 3 settembre, i carabinieri della stazione di Qualiano avevano arrestato con l’accusa di violenze e di maltrattamenti in famiglia un quarantottenne del posto. L’accusato, ormai in fase di separazione dalla ex moglie, aveva iniziato a vessare e a maltrattare la donna già a partire dal 2015: dalle indagini e dagli accertamenti condotti dai militari dell’Arma era emerso che per cinque lunghi anni, infatti, la vittima aveva dovuto subire continue minacce, umiliazioni, violenze, percosse e ingiustificati raptus di gelosia. Non molto tempo fa, verso la fine del mese d’agosto, la vittima aveva trovato finalmente il coraggio di denunciare il marito violento di fronte alle sue ennesime intimidazioni e ritorsioni, arrivate a tal punto che l’uomo aveva promesso di ucciderla a un anno esatto dalla fine della loro relazione. Il piano omicida non era tuttavia andato in porto per la data prefissata grazie all’intervento tempestivo delle forze dell’ordine.

