Open art Campania, la rassegna finanziata dalla Regione Campania e organizzata e promossa dalla Scabec, Società campana beni culturali, ha scelto l’antica e affascinante città di Capua per uno degli eventi più attesi e prestigiosi del suo ricco cartellone. Domani, alle 21, in piazza Etiopia arriva Roberto Vecchioni con L’infinito tour. Il concerto, programmato in collaborazione col Comune di Capua, prevede un ingresso gratuito, ma con prenotazione obbligatoria, nel pieno rispetto delle norme anti Covid-19.
L’Infinito tour vuole essere un viaggio personale e artistico che lo stesso Vecchioni spiega così: “L’Infinito è un grande spettacolo di canti, immagini e monologhi, che parte da un’idea precisa: l’infinito non è al di fuori di noi, non è introvabile, ma è dentro di noi, nella nostra anima e nelle nostre emozioni; tutta la prima parte dello spettacolo è giocata sul nuovo disco e sui personaggi che hanno battuto il destino, hanno combattuto il male, hanno amato la vita, gli altri e se stessi. Emerge un mio concetto recente, nuovo, di grande amore per tutto ciò che si fa e si vive”.
Capua, che ha ottenuto quest’anno l’importante riconoscimento di “Città che legge” attribuito dal Centro per il libro e la lettura del ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, d’intesa con l’associazione nazionale comuni italiani, Anci, durante lo spettacolo di martedì prossimo consegnerà a Vecchioni, cantautore, poeta, scrittore, il prestigioso premio Placito Capuano 2020. Nato nel 2014 nel decennale del festival letterario Capua il Luogo della Lingua, diretto da Giuseppe Bellone, che da quindici anni, attraverso autorevoli voci di scrittori, pensatori e artisti ospiti a Capua, celebra la città a cui appartiene il primo esempio di “volgare” italiano scritto in un documento ufficiale, il riconoscimento è realizzato dall’artista Roberto Branco che si è ispirato proprio alla frase contenuta nel Placito risalente al 960 d.c.
Il premio Placito Capuano viene assegnato ogni anno a personalità del mondo culturale che contribuiscono alla diffusione della lettura in Italia in vari modi e con vari linguaggi e declinazioni ed è stato conquistato dalla scrittrice Dacia Maraini nel 2014, dal regista Matteo Garrone nel 2015, dall’attore e scrittore Marco D’Amore nel 2016, per passare agli scrittori Maurizio de Giovanni nel 2017 e Lorenzo Marone nel 2018, fino al regista dell’Amica geniale Saverio Costanzo lo scorso anno. Con l’evento della Regione Campania Scabec, la città di Capua si conferma “polo culturale della provincia di Caserta” dove per cultura si intende soprattutto quello strumento indispensabile per ricostruire l’identità dei luoghi e influenzare positivamente i rapporti di chi li abita.
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