“Una domenica infernale”. Così viene definita la giornata di ieri dal collettivo politico di Orta di Atella Città visibile. In un post sulla propria pagina Facebook, gli attivisti commentano l’azione devastatrice del territorio che si sta compiendo in queste ore nell’Agro atellano. “Ancora roghi e devastazione – scrivono –. Dopo l’incendio che ha devastato nel pomeriggio l’ex vivaio in località Ciardulli a Orta di Atella, questa sera uno spaventoso incendio è divampato nelle campagne tra Frattaminore e Sant’Arpino, a due passi da Orta, rendendo l’aria irrespirabile. I vigili del fuoco e le forze dell’ordine hanno interdetto l’area di via Sant’Arpino a Frattaminore essendoci nelle vicinanze la scuola media Novio atellano. Invitiamo i cittadini che vivono nella zona a restare chiusi in casa e non respirare le esalazioni tossiche. Oggi è stata una giornata da dimenticare per la nostra terra”.

Sta diventando un caso quello dei roghi tossici appiccati, ormai quotidianamente, nell’Agro atellano. In particolare è il comune di Orta di Atella ad avere i maggiori problemi. Anche nel pomeriggio di ieri, prima delle fiamme divampate nei pressi della Novio atellano, un nuovo incendio, sempre di natura dolosa, è stato innescato in località Ciardulli, in un ex vivaio. Le fiamme poi si sono propagate, attraverso le palme, su un fondo privato. Sul posto gli ambientalisti, che negli ultimi giorni stanno presidiando l’intero territorio. I proprietari del terreno, in attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco, impegnati in altri interventi in zona, hanno cercato in prima persona di domare il fuoco con un trattore e una cisterna.

