Dalla Polonia a San Giuseppe Vesuviano: è il percorso che ha attraversato M. S. D., trentanovenne polacco ritrovato e arrestato nel Napoletano, dopo aver ricevuto un mandato d’arresto europeo emesso dalle autorità del suo Paese per l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Gorzow Wielkopolski, per i reati di rissa aggravata e tentato omicidio. I fatti risalgono a poco più di un anno fa, a maggio 2019, quando il trentanovenne, assieme ad altre persone, aveva immobilizzato un connazionale, nella cittadina polacca di Gorzow Wielkopolski, picchiandolo ripetutamente alla testa e sugli arti superiori. Infine, con un ultimo gesto violento, aveva addirittura dato fuoco alla vittima, provocandole ustioni di secondo e terzo grado sul venticinque per cento della superficie del corpo. L’uomo, per fortuna, era miracolosamente uscito vivo dalla terribile aggressione, mentre proprio l’aggressore era ricercato da un anno, finché non è stato rintracciato dalla polizia italiana nel comune di San Giuseppe Vesuviano, per la precisione in via Lavinaio. Qui, gli agenti della sezione criminalità straniera della squadra mobile di Napoli hanno, dunque, potuto arrestare il colpevole, ponendo fine all’intensa attività di indagine coordinata dalla Procura generale presso la Corte d’appello di Roma, in sinergia con l’organismo polacco.

Nel Salernitano, sempre nell’ambito di notizie legate a risse e tentato omicidio, pochi giorni fa, il personale dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura locale era intervenuto nei pressi dello stadio Arechi, in seguito a una segnalazione al 112 riguardante una rissa con una donna ferita. Gli operatori, giunti subito sul posto, avevano così bloccato e arrestato con l’accusa di tentato omicidio I. F., un’altra donna, venticinquenne di origini nigeriane, perché responsabile dell’aggressione nei confronti di una sua connazionale, A. J. di 29 anni. La vittima era stata colpita con i cocci di una bottiglia di birra, riportando numerose ferite. Soccorsa, era stata quindi trasportata in ospedale dal personale medico del 118 e, dopo le prime cure, ricoverata in osservazione.

