I poliziotti del commissariato di Scampia e il personale dell’unità operativa tutela edilizia della polizia locale di Napoli sono intervenuti nella seconda traversa di via Janfolla in seguito alla segnalazione di un’edificazione abusiva su suolo pubblico. Gli agenti hanno constatato che una porzione dell’androne di un palazzo era stata chiusa da un muro, ricavandone così un appartamento di circa 60 metri quadrati in fase di realizzazione, il tutto spostando il portone d’ingresso dall’alloggiamento originario.
All’interno dell’androne i poliziotti hanno trovato diversi cavi elettrici utilizzati per prelevare energia elettrica per gli utensili da lavoro, senza alcuna presenza di un quadro di protezione; inoltre, l’intervento di personale specializzato della società elettrica ha consentito di accertare l’appropriazione fraudolenta dell’energia elettrica. I committenti del manufatto, due napoletani di 21 e 23 anni, sono stati denunciati per furto di energia elettrica, invasione di terreni o di edifici e edificazione abusiva su suolo pubblico. Inoltre, l’opera abusiva realizzata nell’androne è stata sottoposta a sequestro.
Il mese scorso, i carabinieri della stazione forestale di Monteforte Irpino hanno denunciato tre persone di Avella perché responsabili di falsità in atti e abusivismo edilizio. Grazie all’attività presso una società agricola della zona, coordinata con il personale del locale ufficio tecnico comunale e dell’Asl di Avellino, si è scoperto che un edificio, destinato a essere un deposito o garage, in realtà veniva utilizzato come laboratorio per la preparazione di alimenti. Dopo diversi controlli sulla documentazione, è stato appurato che i due comproprietari, assieme al rappresentante legale della società, avevano effettuato false attestazioni per ottenere le autorizzazioni necessarie per svolgere le attività. Da quanto è emerso, quindi, oltre ad aver sospeso ogni tipo di attività, i militari hanno deferito in stato di libertà alla procura della Repubblica di Avellino i tre responsabili.
Inoltre, sempre nell’ambito delle operazioni contro l’abusivismo edilizio, i carabinieri della stazione forestale di Summonte hanno denunciato cinque persone di Mercogliano perché responsabili della realizzazione di opere in assenza di autorizzazioni. Nello specifico, in seguito a indagini attuate insieme col personale dell’ufficio tecnico comunale, si sono constatate alcune problematiche legate al permesso di costruire. L’edificio abusivo, infatti, corrispondeva a un fabbricato della zona, anch’esso un garage utilizzato però come abitazione civile. La costruzione è stata poi anche ampliata, comportando l’aumento della sua grandezza in un’area destinata dal piano regolatore generale a strada di progetto e fascia di rispetto stradale. Oltre a ciò si sono scoperti anche altri edifici abusivi: una piscina interrata, un capannone in struttura metallica, una recinzione esterna in cemento armato, un vano legnaia, un’altra struttura con pilastri in legno e una pavimentazione esterna in cemento misto, queste ultime mancanti di titolo autorizzativo. In aggiunta, l’area abusiva si trovava a una distanza inferiore a centocinquantametri da un torrente. È stata quindi emessa l’ordinanza di demolizione delle opere abusive e di ripristino dello stato dei luoghi.
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