È molto pesante l’accusa mossa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli nei confronti di R. T., medico partenopeo presso il Day Surgery di senologia dell’Istituto nazionale tumori “Fondazione Pascale”. Secondo quanto riportato dalla Questura di Napoli, il Gip riterrebbe il senologo gravemente indiziato di violenza sessuale, reato che sarebbe stato commesso, in più occasioni, ai danni di due pazienti. Gli uomini della polizia di Stato hanno quindi dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare interdittiva di sospensione per 12 mesi dell’attività medica presso la struttura ospedaliera partenopea e dalla professione sanitaria privata.

Un’ipotesi di reato molto grave che il medico respinge totalmente. Secondo quanto riportato da Fanpage.it il senologo, raggiunto telefonicamente, ha dichiarato la sua completa estraneità ai fatti, affermando di non aver ricevuto alcun avviso di garanzia e di non sapere di essere sotto indagine. Il medico si è inoltre detto molto provato per la campagna mediatica di fango scatenatasi contro di lui in queste ore. Un caso, questo, che investe una delle strutture di eccellenza del capoluogo partenopeo. L’Istituto nazionale tumori “Fondazione Pascale” è infatti una delle strutture più avanzate nella cura delle patologie oncologiche a livello nazionale. Il Pascale, tra le altre cose, è stato il primo ospedale oncologico italiano a dotarsi di una organizzazione in dipartimenti d’organo, nei quali oncologi, chirurghi, radioterapisti, anatomo-patologi e altre figure specialistiche possono lavorare insieme per valutare, seguire e curare una patologia, ciascuno secondo la propria competenza. L’Istituto è, inoltre, identificato quale Centro di Terapia del dolore Ospedaliero all’interno della rete regionale e fa parte della rete nazionale delle malattie rare.

