I carabinieri della stazione di Pignataro Maggiore, nel Casertano, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, volti a prevenire e reprimere reati in materia di incendi boschivi, hanno proceduto all’arresto in flagranza di un ventottenne del luogo. I militari dell’Arma, dopo aver notato una coltre di fumo denso levarsi verso l ’alto, in prossimità della strada provinciale 93, nel comune di Pignataro Maggiore, giunti sul posto, hanno constatato che era in corso un incendio che abbracciava circa 5.000 metri quadrati di macchia mediterranea in prossimità della linea ferrata Napoli-Cassino. L’arrestato, sorpreso nelle immediate vicinanze, alla vista dei carabinieri ha subito mostrato un atteggiamento sospetto. Gli ulteriori accertamenti e la perquisizione personale eseguita a carico dell’uomo hanno consentito di rinvenire il materiale utilizzato per l’accensione del rogo tossico. Sul posto sono intervenuti anche i vigli del fuoco di Caserta che hanno domato le fiamme. L’arrestato è stato accompagnato ai domiciliari, a disposizione della competente Autorità giudiziaria.

L’altro giorno, invece, un’ampia colonna di fumo scuro già da un po’ di tempo fuoriusciva da un fondo agricolo a poca distanza dalle abitazioni di Riardo. Così, i cittadini del comune del Casertano residenti nei pressi di quell’appezzamento di terreno non ne hanno potuto più e hanno deciso di allertare i militari della stazione dei carabinieri forestali di Pietramelara, chiedendo il loro immediato intervento. Giunti sul posto, in contrada Perrone, gli uomini dell’Arma si sono trovati di fronte a uno spettacolo desolante. Davanti ai loro occhi, infatti, c’erano due cumuli di materiale ancora acceso, delle dimensioni di circa tre metri per tre. E mentre superficialmente nel rogo tossico bruciava materiale vegetale derivante dalla potatura e dall’estirpazione di alberature di pesche, nella parte sottostante erano già andati in fumo rifiuti di natura tessile, nonché vestiti in cattivo stato d’utilizzo, ormai non più utilizzabili, riposti all’interno di sacconi neri per la spazzatura. Il tutto era gestito da un uomo che non ha esitato ad ammettere ai forestali di aver appiccato l’incendio e di aver dato alle fiamme il materiale vegetale.

