Affida il racconto di ciò che è accaduto a un post su Facebook Gianmarco Vitagliano, studente dell’università l’Orientale di Napoli, vittima di un violento pestaggio di stampo omofobo avvenuto nella centralissima piazza Bellini, a Napoli. È iniziato tutto intorno alle 19 di ieri in via Mezzocannone, quando il ragazzo, che si trovava insieme a suo fratello e a un gruppo di amici, ha visto avvicinarsi un uomo accompagnato dalla moglie e dal figlio piccolo. Dall’incontro è nata una discussione per futili motivi, nel corso della quale sono volate parole omofobe nei confronti del ragazzo.

Appena mezz’ora dopo l’accaduto, i ragazzi si sono ritrovati in piazza Bellini dove, a un certo punto, sono stati raggiunti dallo stesso uomo incontrato precedentemente, che stavolta era accompagnato da una decina di persone. Da qui, la situazione è degenerata: i ragazzi sono stati accerchiati e Vitagliano ha ricevuto diversi pugni e calci, fino a quando è stato soccorso e trasportato all’interno del locale dove i ragazzi stavano trascorrendo la serata. Gli aggressori sono stati allontanati dai militari lì presenti. A essere aggredito è stato anche il fratello Jonathan il quale, fortunatamente, non ha riportato gravi ferite. Secondo la motivazione accampata dell’autore del violento pestaggio, l’aggressione è nata per colpa del fratello di Gianmarco poiché, secondo lui, colpevole di “averci provato con la moglie“.

