Parma-Napoli 0-2, buona la prima per gli azzurri. Osimhen entra e cambia la partita
La squadra di Gattuso vince in scioltezza il match d'esordio della Serie A 2020-2021, con gol di Mertens e Insigne e col giovane attaccante nigeriano (in campo nella ripresa) e Lozano grandi protagonisti
Osimhen entra in campo dopo un’ora di gioco e rovescia la partita con la sua fisicità e con un’energia che taglia il campo come se fosse una scossa elettrica. Con la sua sola presenza, infatti, il ventunenne attaccante nigeriano riesce ad aprire l’arcigna difesa del Parma e a creare molti più spazi per i compagni d’attacco. Tra l’altro, mostra anche di essersi già ben inserito nei meccanismi offensivi della squadra. Grazie al suo ingresso in campo e al passaggio dal 4-3-3 del primo tempo a un 4-2-3-1 ultra-offensivo, il Napoli porta a casa in scioltezza la prima vittoria della Serie A 2020-2021. Tra i grandi protagonisti del match, assieme al nuovo centravanti proveniente dal Lille e ai due marcatori Mertens e Insigne, c’è anche un Hirving Lozano padrone del fronte destro dell’attacco partenopeo: il messicano appare completamente trasformato rispetto all’oggetto misterioso visto nello scorso campionato.
Victor Osimhen, grande protagonista nella vittoria odierna del Napoli
A Parma fa un gran caldo, per l’esordio in Serie A dei padroni di casa e del Napoli. E, alla prova del campo, la scelta della Lega Calcio di programmare una partita alle 12.30 a metà settembre si rivela assurda com’era apparsa già al momento della comunicazione. Inevitabilmente, dunque, le due squadre risentono del calore e dell’umidità presenti sul terreno di gara. Il Napoli, comunque, fin dal calcio d’inizio mostra un dominio quasi assoluto del gioco, pur senza mai riuscire a velocizzare più di tanto il giro palla che, comunque, resta sempre saldamente tra i piedi degli azzurri. Stabilmente nella metà campo avversaria, gli uomini di Gattuso provano in ogni modo ad allargare le maglie di una difesa ducale strettissima, bassa e disposta da Liverani su due linee da quattro uomini molto schiacciate, compatte e aggressive. Il possesso palla dei partenopei è sterile ma non ha pause, con i centrocampisti (Demme su tutti) sempre pronti a recuperare la sfera nei primi tre-quattro secondi di controllo avversario, impedendo così qualsiasi ripartenza. Al Napoli, però, manca la profondità. Il caldo e il catenaccio del Parma fanno il resto, così fino all’intervallo sul tabellino finiscono soltanto un tiro alto di Fabian Ruiz e un mezzo tiretto inoffensivo degli emiliani, che sostanzialmente si sfiancano per l’intero primo tempo a correre a vuoto dietro al seppur non velocissimo giro palla azzurro.
Dries Mertens al tiro per l’1-0 azzurro
La ripresa inizia sulla stessa falsariga, finché dopo un’ora di gioco Gattuso inserisce l’attesissimo neo-acquisto Victor Osimhen per Diego Demme e passa al 4-2-3-1, con i soli Zielinski e Fabian in mezzo al campo e con Mertens ad agire in attacco molto vicino al ventunenne nigeriano. Il ritmo del match cambia quasi immediatamente, come se una sferzata di energia avesse attraversato all’improvviso il campo. I risultati si vedono subito, poiché appena tre minuti più tardi, su un bel cross dalla destra di Lozano, proprio Osimhen va a contrasto con un difensore parmense, permettendo sul rimpallo a un Dries Mertens smarcatissimo di battere indisturbato a rete e siglare il gol del meritato vantaggio azzurro. Adesso, le occasioni per i partenopei fioccano: intorno al 65esimo è ancora il nigeriano a superare in velocità Iacoponi e a rendersi pericoloso appena entrato in area; poco dopo, sempre lui scambia di tacco con Insigne e lo libera al tiro dal limite, col pallone che va a sbattere sul palo alla sinistra di Sepe; ancora qualche secondo e lo stesso Osimhen sfiora di testa mandando di poco a lato, con Lozano che per poco non riesce a toccare a rete in scivolata.
Lorenzo Insigne, autore del secondo gol a Parma
Al 77esimo, quindi, l’inevitabile raddoppio partenopeo arriva quando proprio l’attaccante esterno messicano è lesto a rubare il pallone su un rischioso passaggio orizzontale dei centrocampisti ducali, schizzando poi a tutta velocità verso la porta avversaria e tirando pericolosamente in diagonale rasoterra poco dopo l’ingresso in area: sulla respinta corta e centrale di Sepe, il più veloce di tutti è capitan Insigne, che così mette a segno il secondo gol azzurro. A conferma del dominio del Napoli, che gioca quasi l’intera gara con tutti e dieci gli uomini di movimento nella metà campo avversaria, va sottolineato come il primo tiro del Parma nello specchio della porta azzurra arrivi soltanto a nove minuti dal fischio finale, con un colpo di testa di Cornelius assolutamente inoffensivo per Ospina. Nei minuti conclusivi, si vedono in campo anche Politano (poi autore di un pericoloso diagonale a giro sul secondo palo, ben deviato in calcio d’angolo da Sepe), Elmas, Petagna e Lobotka, a dimostrazione della profondità e della qualità diffusa della rosa a disposizione di Rino Gattuso.
La prima formazione stagionale schierata da Gattuso
Proprio l’allenatore partenopeo, nel post-partita, riserva parole importanti nei confronti del neo-acquisto Osimhen. “Nella ripresa siamo stati più bravi nell’aggressività. L’ingresso di Osimhen – spiega Gattuso – è stato importante, ma io sul ragazzo non ho dubbi. Si tratta di un attaccante di qualità ed è anche un ragazzo di grande umanità. Dopo pochi giorni era già un punto stabile dello spogliatoio. Si fa voler bene da tutti e, per me, questa componente è molto importante. La sua caratteristica più importante è che non dimentica da dove è arrivato: da piccolo ha perso entrambi i genitori ed è un ragazzo serio che si è costruito da solo. Ha la testa di un quarantenne e, secondo me, è anche più forte – conclude il tecnico azzurro – di quanto ha dimostrato in campo fin qui“.
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