Era uno dei molti adescatori di minorenni che si nascondono dietro lo schermo di un computer, talmente tanto attivo sul web da aver accumulato un archivio costituito da centinaia di file, principalmente video, di natura pedopornografica. Le modalità con cui agiva S.R., residente nel Comune di Salerno, erano quella tristemente troppo comuni tra i pedofili da tastiera: si aggirava, virtualmente, tra diversi siti di chat on-line, ricercando e contattando ragazzine minorenni sparse su tutto il territorio nazionale.
Dopo aver conquistato la fiducia delle vittime prescelte, l’uomo instaurava con esse rapporti di natura erotica, convincendo le malcapitate ad inviargli materiale audiovisivo dai contenuti intimi. È stata proprio la cospicua e continua attività in rete, tuttavia, a tradire il pedofilo: dopo una complessa e scrupolosa attività di indagine, di analisi dei dati e di ricostruzione delle dinamiche d’azione del sospettato, gli agenti della squadra mobile della Questura di Salerno hanno dato esecuzione a un decreto di perquisizione locale, informatica e personale, che ha permesso di rinvenire il materiale pedopornografico occultato nel computer dell’uomo, da cui sono scaturiti gli ordini di sequestro dei files classificabili come pedopornografia e di arresto immediato del loro proprietario, fermo successivamente convalidato dal giudice per le indagini preliminari, che ha disposto la misura della custodia cautelare nell’attesa del procedimento giudiziario.

