Occhio all’e-mail truffa. Nelle ultime ore molti contribuenti hanno segnalato la presenza, nella propria casella di posta elettronica, di un’e-mail inoltrata dall’Agenzia delle entrate circa alcune verifiche effettuate per risolvere delle problematiche relative all’esame dei dati e dei saldi legati alla divulgazione delle eliminazioni periodiche Iva. Tuttavia, come fa sapere la stessa Agenzia in un comunicato pubblicato sul proprio portale internet in data 22 settembre, si tratterebbe di un vero e proprio tentativo di truffa noto con il nome di phishing. L’obiettivo infatti è quello di scaricare all’interno del dispositivo elettronico dell’utente, che sia il pc, il tablet o lo smartphone, un malware, ossia un programma capace di installarsi in automatico e acquisire in maniera completamente illegale i dati sensibili e le informazioni riservate dell’utente, così da poter attuare delle vere e proprie operazioni truffaldine on-line. L’Agenzia delle entrate ha avvisato infatti i contribuenti di non aprire per nessuna ragione l’e-mail incriminata, né di cliccare sui contenuti indicati negli allegati in quanto si correrebbe in questo modo il rischio di subire un attacco informatico ai propri sistemi di sicurezza. Il consiglio dunque è quello di cestinare immediatamente il messaggio prima che possa essere aperto a causa di una disattenzione o per una semplice curiosità.

I messaggi di posta elettronica riportano come intestatari sia “il direttore” che “gli organi” dell’ente contributivo. L’Agenzia delle entrate, dal canto suo, fa sapere che entrambe le intestazioni sono fasulle e che né il direttore né gli organi utilizzano questo modus operandi di comunicazione degli atti e degli avvisi. Sempre all’interno del comunicato, l’Agenzia precisa, infine, che le informazioni personali non vengono mai inviate via e-mail ai contribuenti, e che tali dati sono consultabili solo ed esclusivamente nel cassetto fiscale al quale si può accedere solo attraverso il portale ad hoc o recandosi personalmente presso gli uffici territoriali di competenza. Quella di queste ore non sarebbe l’unica truffa avvenuta via e-mail nei confronti degli utenti della rete: nel mese di giugno, infatti, sono stati inviati migliaia di avvisi via Pec intestati al Tribunale di Napoli contenenti phishing e malware. Per evitare i casi appena descritti e tutelare la propria sicurezza informatica è pertanto consigliabile adottare filtri anti-spam per scongiurare il download automatico di contenuti considerati pericolosi.

