Non bastava il virus del Covid-19 a infettare le nostre esistenze. Dopo l’epidemia reale adesso tocca a quella virtuale. In queste ore, infatti, in tutta Italia si registrano numerose segnalazioni di una e-mail inviata via Pec, con indicazione nell’oggetto del Tribunale di Napoli, ricevuta da migliaia di utenti e contenente malware, ossia elementi dannosi che, se scaricati, possono violare i sistemi di sicurezza del computer e dello smartphone, impossessandosi così dei dati sensibili. A segnalare questo pericoloso virus informatico sono soprattutto molti siti internet legati alle varie sedi territoriali dell’Ordine degli avvocati, i quali hanno diramato diversi comunicati per allertare di non aprire l’e-mail e, anzi, cestinarla immediatamente. Qualora qualcuno l’avesse aperta, scaricandone i contenuti, potrebbe essere vittima di un attacco informatico, pertanto è consigliabile scansionare il dispositivo in proprio possesso con l’antivirus e attivare il firewall. Si consiglia, inoltre, di adottare un filtro anti-spam per evitare il download automatico di contenuti considerati pericolosi.
La Pec malevola, avente come mittente l’indirizzo del tribunale partenopeo, riporta le seguenti intestazioni: “Tribunale di Napoli – Notificazione ai sensi del D.L. 179/79039416” e “Tribunale di Napoli – Notificazione ai sensi del D.L. 179/12700120”. Del pericolo sono stati avvertiti i vari fori e gli ordini di avvocatura, mentre sull’accaduto sono stati allertati il presidente del Tribunale di Napoli e la locale Procura della Repubblica, al fine di agire tempestivamente su quello che sembra un vero e proprio cyber-attack. A inizio settimana, un evento analogo ma di natura diversa, si è verificato anche al sito del Comune di Napoli. Nella fattispecie gli hacker sarebbero riusciti a violare i protocolli di sicurezza del Comune impossessandosi delle credenziali degli utenti. Gli esperti informatici di Palazzo San Giacomo sono corsi ai ripari e hanno incrementato il livello d’accesso all’area riservata ai dipendenti, modificando le combinazioni delle password così da poter usufruire dei servizi informatici interni in tutta sicurezza.

