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Home Politica

Elezioni amministrative / A Eboli, Ercolano e Mugnano di Napoli sindaci vittoriosi con una “percentuale bulgara”

Ciro Bonajuto ha ottenuto il 79,5% dei consensi, Luigi Sarnataro ha surclassato i suoi avversari con il 79,2%, ma il record appartiene a Massimo Cariello con l'80,8%

Pier Paolo De Brasi di Pier Paolo De Brasi
24 Settembre 2020
in Politica
percentuale bulgara

Da sinistra Ciro Bonajuto,, Massimo Cariello e Luigi Sarnataro

Se un politico ottiene la vittoria in un’elezione con un ampio risultato spesso usiamo un’espressione figurata di quelle che rendono subito l’idea: “Ha vinto con una percentuale bulgara”. Quando iniziò a circolare nel linguaggio politico e giornalistico, alla fine degli anni Ottanta, la frase aveva un’accezione non sempre positiva, in quanto la Bulgaria faceva parte di quei Paesi che erano nell’orbita e subivano l’influenza dell’ex Unione Sovietica. Oggi il mondo è cambiato rispetto a quei tempi, ma sentiamo ancora parlare e scriviamo di “percentuale bulgara” e magari si spera che ciò sia indice di buon governo. I risultati delle recenti elezioni amministrative in Campania ci consegnano due sindaci che hanno ottenuto la riconferma sfiorando l’80% dei consensi e addirittura uno che ha superato tale percentuale. Partendo dalla cifra più bassa o, se preferite, meno alta, a Mugnano di Napoli Luigi Sarnataro ha surclassato gli avversari con il 79,2% di voti a suo favore. L’esponente del Pd, appoggiato da tutto il centrosinistra e anche qualcosa in più, ha avuto a supporto ben 10 liste. Nulla, quindi, hanno potuto i suoi avversari: Gennaro Ruggero (Fratelli d’Italia più due civiche), Fausto Agnano (Movimento 5 Stelle) e Girolama “Romina” Imperatore (civica L’altra Mugnano). Sarnataro ha espresso con un video su Facebook tutta la sua soddisfazione: “Fin dalle prime schede scrutinate era palese che si stava facendo la storia a Mugnano. Abbiamo battuto tutti i record possibili. Sono il sindaco più votato della storia di Mugnano e di questo devo ringraziare i cittadini, i ragazzi del mio comitato e del mio staff e tutti i candidati che hanno creduto in questo progetto”.

A Ercolano, il renziano Ciro Bonajuto ha ottenuto un autentico plebiscito con il 79,5% dei consensi. Appoggiato da Italia viva, dal Pd, che pochi mesi prima del voto tentò di sfiduciarlo, da due civiche e da una rinata Democrazia cristiana, Bonajuto ha stravinto una competizione elettorale tutta vissuta all’interno dell’area progressista. La sua principale avversaria Colomba Formisano è stata, infatti, consigliera comunale eletta nelle fila del Pd, mentre Luigi Parentato, vicino a Bonajuto nel 2015, si è presentato agli elettori con il simbolo del Centro democratico e Pierluigi Sorrentino con il sostegno di due liste civiche. Con un post sulla sua pagina Facebook Bonajuto ha voluto ringraziare la città, “non solo quella che mi ha votato e rivoluto come sindaco, ma quella che in questi mesi mi ha aiutato. Abbiamo davanti tante sfide da affrontare – ha proseguito il riconfermato sindaco della città degli scavi – e le supereremo solo se riusciremo a essere uniti e compatti come lo siamo stati nei mesi scorsi. Io posso assicurarvi che continuerò a metterci tutto me stesso con cuore, impegno e passione”.

Panorama di Sofia capitale della Bulgaria

Dulcis in fundo c’è chi ha battuto tutti i record. Con l’80,8% Massimo Cariello ha riconquistato a suon di voti il Comune di Eboli. Nella città dove Carlo Levi ha fatto fermare Cristo, la vittoria di Cariello è andata avanti senza conoscere ostacoli. Presentandosi al giudizio degli elettori, dopo cinque anni di governo, con l’appoggio di sei liste civiche, il primo cittadino ha vinto facile, anche perché i suoi avversari, Donato Santimone e Alfonso Del Vecchio, si sono presentati entrambi con una lista ciascuno. “L’emozione che provo è immensa e travolgente – è stato il commento a caldo sui social di Cariello – come l’affetto e la stima che gli ebolitani mi hanno ancora una volta tributato con il loro voto. Esso è espressione, forte e autentica, dell’orgoglio di appartenere a una grande comunità che è cresciuta e che vuole crescere ancora. Il dialogo e l’ascolto continueranno a essere le linee guida della nostra azione di governo”, ha concluso il sindaco che, in una città con un passato di importante tradizione comunista, ha vinto raggiungendo la percentuale più “bulgara” di tutti.  

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Tags: EboliErcolanomugnano di napoli
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