Inizieranno domani le celebrazioni delle Quattro giornate di Napoli, evento storico di fondamentale importanza, che permise tra il 27 e il 30 settembre 1943, in piena Seconda guerra mondiale, la liberazione della città partenopea dalle truppe d’occupazione nazifasciste. Quest’anno, la ricorrenza si focalizzerà sulle “resistenze” che i popoli combattono contro le diverse forme d’oppressione nel mondo: ne è un esempio la lotta del popolo curdo, che ha combattuto valorosamente contro le truppe dei terroristi dell’Isis e contro l’oscurantismo turco.
Il prologo dell’evento si terrà, dunque, domani presso il Maschio Angioino, dove verrà presentato alla stampa e al pubblico il progetto curato dall’Anpi per la manutenzione straordinaria dei dieci epitaffi monumentali dedicati ai caduti durante le battaglie svoltesi in diversi luoghi della città. Ai piedi dello scalone della sala dei Baroni sarà, inoltre, scoperta la lapide restaurata su cui è incisa la motivazione del conferimento alla città di Napoli della Medaglia d’oro al valore militare assegnata il 10 settembre 1944 e deposta nel 1948 dall’allora presidente della Repubblica Luigi Einaudi.
Le celebrazioni entreranno nel vivo domenica, in occasione dell’iniziativa intitolata In nome dei partigiani di ieri e di oggi, quando verrà consegnata simbolicamente, presso il convento di San Domenico Maggiore, una medaglia al valore a Lorenzo Orsetti, noto anche come Partigiano Orso, giovane toscano arruolato nelle truppe dell’Ypg, divisione dell’esercito popolare curdo che ha combattuto in Siria, morto in combattimento nel villaggio di Al-Baghuz Fawqani, al confine con l’Iraq.
“Abbiamo scelto di dedicare il settantasettesimo anniversario delle Quattro giornate di Napoli non solo alla consueta e necessaria celebrazione della liberazione della nostra città, ma anche al riconoscimento delle resistenze contemporanee contro i nuovi fascismi”, spiega l’assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli Eleonora de Majo, che prosegue: “La resistenza del popolo curdo è un valoroso esempio di lotta per la libertà contro ogni forma di terrorismo, di fascismo e di oscurantismo”. Alle celebrazioni di domenica, oltre alle istituzioni della città partenopea, parteciperanno anche l’Associazione nazionale partigiani d’Italia e l’Istituto Campano per storia della Resistenza.
Sempre nella giornata del 27 l’evento sarà celebrato anche dai lavoratori della Whirlpool di Napoli. Per l’occasione, infatti, i lavoratori dell’azienda in crisi organizzeranno la proiezione dello storico film Le quattro giornate di Napoli di Nanni Loy e la presentazione del libro Storie in centrifuga. Napoli non molla! che racconta passo dopo passo le lotte e le battaglie per il diritto al lavoro dei lavoratori dell’azienda. Le due iniziative si terranno in mattinata presso l’aula sociale della Whirlpool di Napoli. Lunedì 28 avranno luogo, invece, le cerimonie ufficiali con la deposizione di diverse corone d’alloro in vari punti della città. Le celebrazioni si svolgeranno al mausoleo di Posillipo, in piazza Bovio, in piazza Carità e sul ponte Maddalena Cerasuolo, dedicato all’omonima partigiana napoletana.
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