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Home Cronaca

Napoli, scoperta banchina di età borbonica nel cantiere al molo Beverello

Il ritrovamento è avvenuto durante gli ultimi scavi previsti dopo la demolizione delle vecchie infrastrutture della stazione marittima

Sara Dell'Aversano di Sara Dell'Aversano
29 Settembre 2020
in Cronaca, Napoli
beverello

Una banchina del Molo Beverello a Napoli

Da diversi mesi il molo Beverello, centro nevralgico del trasporto via mare che collega Napoli con le isole di Capri, Ischia e Procida, è interessato da lavori di riqualificazione. Attività, questa, che aveva subìto un lungo stop a metà marzo a causa della quarantena, ma che, attualmente, si ritrova di nuovo a essere ferma a causa di ritrovamenti risalenti all’età borbonica. Da pochi giorni, infatti, i lavori di ammodernamento della stazione marittima sono stati prontamente bloccati dopo la scoperta di un molo lungo ben 50 metri costruito, probabilmente, verso la metà dell’Ottocento.

A renderlo noto è stato il presidente dell’Autorità portuale Pietro Spino, che all’Ansa ha annunciato che il ritrovamento è avvenuto durante gli ultimi scavi previsti dopo la demolizione delle vecchie infrastrutture del molo partenopeo. In questo momento sono in corso degli esperti dalla soprintendenza ai beni archeologici di Napoli, i quali sono stati prontamente contattati dall’Autorità portuale del Mar Tirreno centrale. L’archeologo Stefano Iavarone ha rassicurato sulla ripresa tempestiva dei lavori.

Altri lavori di ricostruzione si stanno attuando in diverse zone di Napoli, come quelli presso la galleria Vittoria, chiusa in seguito a un crollo. In seguito a tale decisione, è stato riaperto al traffico veicolare via Partenope, conosciuta da tutti come il “lungomare liberato”, fiore all’occhiello dell’amministrazione de Magistris. Come si legge nel provvedimento dell’amministrazione comunale, coloro che attraversano via Caracciolo e via Partenope, arrivando da Posillipo, possono percorrere tali strade seguendo il limite di velocità imposto a 10 chilometri orari. Inoltre, è possibile, per chi proviene dal centro, percorrere via Acton, per poi svoltare a sinistra e imboccare via Santa Lucia e via Chiatamone, di cui si è invertito il senso di marcia. A essere oggetto di cambiamenti, soprattutto durante il periodo emergenziale da Coronavirus, è stata anche piazza Dante, dove è consentito il libero transito. 

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Tags: ArcheologiaflashNapoli
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