Continuano i servizi disposti dal comando provinciale dei carabinieri di Napoli a tutela del consumatore. Intensificate le ispezioni dei militari del Nas e del Nil partenopei nelle attività di somministrazione di alimenti. A finire nel mirino una pizzeria di via Giambattista Marino, nel quartiere Fuorigrotta di Napoli. Oltre i 65mila euro le sanzioni applicate alla titolare dell’attività all’interno della quale sono stati identificati ben 10 lavoratori privi di contratto di lavoro, assunti “in nero”. 30 i chili di alimenti sequestrati: prodotti di friggitoria, salumi e latticini vari privi di indicazioni sulla rintracciabilità. Un locale adibito a deposito per alimenti e laboratorio di produzione di circa 10 metri quadri è stato chiuso perché carente sotto il profilo igienico-sanitario e documentale. Impartite prescrizioni per alcune irregolarità del locale e riscontrate violazioni della normativa per la sicurezza sui luoghi di lavoro che sono costate alla legale rappresentante una denuncia. L’attività è stata sospesa.

Qualche giorno fa, invece, la polizia di Stato ha eseguito un provvedimento di sospensione di un’attività commerciale, emesso ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza dal Questore di Caserta. La chiusura, è stata disposta per un periodo di 10 giorni ai fini di tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica e interessa una pizzeria del centro di Santa Maria Capua Vetere dove, nella serata del 22 agosto scorso, si è verificata una violentissima rissa con il coinvolgimento della titolare, di alcuni dipendenti e di diversi avventori, sedata solo grazie all’intervento della squadra volante del commissariato di Santa Maria. Gli immediati accertamenti e le successive attività d’indagine dei poliziotti hanno consentito di acquisire dei concordanti indizi di reato nei confronti di tutti i partecipanti che, per tali fatti, sono stati denunciati alla locale Procura della Repubblica.

