Avevano occultato oltre 130 chilogrammi di hashish di alta qualità all’interno di un autoarticolato, sperando di riuscire a passare inosservati, ma senza successo. I finanzieri del comando provinciale della guardia di finanza di Napoli, insieme al personale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, in servizio presso il porto di Napoli, hanno sequestrato una grande quantità di sostanza stupefacente pronta per essere distribuita nelle diverse piazze di spaccio del capoluogo e della provincia. La droga era nascosta a bordo di un camion che è stato accuratamente ispezionato, nello scalo portuale partenopeo, con il fondamentale aiuto dei cani antidroga della guardia di finanza, insieme all’utilizzo di un’apparecchiatura scanner in dotazione all’Ufficio delle dogane di Napoli 1. Dopo la perquisizione, è stato rinvenuto un doppiofondo artigianale, al cui interno vi erano stati posti gli involucri con la sostanza stupefacente. I due responsabili, di Napoli, sono quindi stati tratti in arresto e associati presso la casa circondariale di Poggioreale.

Particolarmente rilevante è stata la sostanza trovata: secondo le analisi svolte dal laboratorio chimico dell’Agenzia delle dogane, l’hashish rinvenuto è risultato di qualità superiore rispetto alla droga comunemente presente sul territorio nazionale, poiché presentava una particolare consistenza tipica della “resina di hashish”, un prodotto considerato molto più di nicchia. Proprio per questo motivo, se immessa nel mercato, la droga avrebbe fruttato alla criminalità organizzata un profitto pari a circa 3 milioni di euro. Nel mese di giugno, invece, il nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Napoli, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia partenopea, aveva sequestrato all’interno di un container in sosta presso il porto di Salerno 2.800 chili di hashish e 1 milione di pasticche di amfetamine (peso complessivo 190 chili). Gli stupefacenti erano nascosti in un carico di copertura costituito da oltre 4.500 capi di abbigliamento di varie marche, risultati contraffatti e anch’essi sottoposti a sequestro.

