Era nato sano, a fine settembre, dopo un parto privo di complicazioni. Ma a distanza di qualche giorno, venerdì pomeriggio, i sanitari dell’ospedale di Castellammare di Stabia, dove era avvenuto il parto, si sono ritrovati davanti agli occhi di nuovo quei due genitori, una giovane coppia residente a Piano di Sorrento, con la mamma che cingeva tra le braccia il suo piccino in condizioni di salute chiaramente non buone. Così, i medici del reparto di terapia intensiva neonatale guidato dal primario Roberto Cinelli si sono messi subito all’opera: il neonato aveva febbre, diarrea e un generale stato di spossatezza, che secondo il racconto dei genitori durava già da qualche giorno. Il sospetto è scattato immediato, con la mamma che è stata portata in isolamento tra i sospetti malati di Covid-19 per i controlli del caso e il bimbo nelle sale attrezzate di neonatologia, dove è stato a sua volta sottoposto a tampone e risultato contagiato dal Coronavirus.
Si tratta di un caso estremamente raro, uno tra i pochissimi a livello mondiale di bambino con meno di trenta giorni di vita infettato dal virus. Proprio gli esami su di lui, peraltro, hanno permesso di far emergere un possibile focolaio familiare, che evidentemente era stato un po’ sottovalutato, con l’indagine epidemiologica che nel frattempo era scattata su tutti i contatti della famiglia.


