Addio a Jole Santelli, muore a 51 anni la presidente della Regione Calabria
La scomparsa è avvenuta presso l'abitazione di Cosenza della 'pasionaria' azzurra. Numerosi i messaggi di cordoglio da parte dei leader politici di ogni schieramento
Si è spenta nella sua abitazione di Cosenza a 51 anni la presidente della Regione Calabria Jole Santelli, a seguito di un malore avuto nella notte. A darne l’annuncio è stata la sorella, proprio questa mattina. La presidente Santelli combatteva da tempo contro il cancro, malattia che mai aveva voluto celare e che, invece, aveva sempre provato ad affrontare a viso aperto. “Non ho mai nascosto la mia malattia. Qui tutti sanno, sono in cura – dichiarò non molto tempo fa – al reparto di oncologia di Paola. Non voglio neanche però che essa mi perseguiti“. E sono state proprio questa sua determinazione e la forte indole ad accompagnarla durante il corso di tutta la sua carriera politica e professionale.
Jole Santelli è stata tra le persone più fedeli a Silvio Berlusconi, col quale ha stretto negli anni un rapporto personale e di fiducia. Laureata in giurisprudenza, ha esercitato la sua professione di avvocato prevalentemente a Roma, dove ha anche lavorato presso lo studio di Cesare Previti. Proveniente dalla corrente socialista di Mancini, ex segretario del Psi, il suo ingresso in politica va fatto risalire al 1994, anno in cui si è iscritta a Forza Italia, nato proprio in quell’anno. Dal 1996, quindi, ha iniziato la collaborazione con la segreteria e l’ufficio legislativo del partito stesso. È stata eletta per la prima volta nelle file degli azzurri alla Camera dei deputati nel 2001, anno in cui è stata nominata anche sottosegretario alla Giustizia nel secondo e poi nel terzo Governo Berlusconi, fino al 2006, per poi tornare a far parte di una compagine governativa nel 2013, come sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali durante il Governo Letta.
La presidente Jole Santelli assieme a Silvio Berlusconi
Dal 2016 al 2019 ha svolto l’incarico di vicesindaco e assessore alla cultura a Cosenza, la sua città di origine (vi era nata il 28 dicembre 1968), prima di diventare la candidata del centrodestra alle scorse elezioni regionali, grazie anche alla forte insistenza dell’ex Cavaliere. La tornata elettorale è stata stravinta col 55,3 per cento delle preferenze, contro il 30,2 per cento del candidato del centrosinistra Filippo Callipo. Il suo successo è stato festeggiato con una tarantella, ballo tipico che adorava e che era solita praticare con passione e che le è valso il soprannome di ‘pasionaria’ azzurra.
La scomparsa della Santelli lascia certamente un vuoto nelle istituzioni, come scritto anche dal presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte. Tale vuoto ora dovrà, in qualche modo, essere colmato, come scritto proprio nell’articolo 126 della Costituzione italiana: “L’approvazione della mozione di sfiducia nei confronti del presidente della Giunta eletto a suffragio universale e diretto, nonché la rimozione, l’impedimento permanente, la morte o le dimissioni volontarie dello stesso comportano le dimissioni della Giunta e lo scioglimento del Consiglio. In ogni caso i medesimi effetti conseguono alle dimissioni contestuali della maggioranza dei componenti il Consiglio”. Come previsto dal regolamento regionale calabrese, dunque, l’assemblea dovrà riunirsi entro dieci giorni per prendere atto della morte del presidente della giunta, approvando poi un’apposita delibera che darà il via al conto alla rovescia per le elezioni, che si terranno entro sessanta giorni. Fino alla nuova tornata elettorale la precedente giunta rimarrà in carica per l’ordinaria amministrazione.
Santelli durante l’ultima assemblea regionale
Sono numerosi i messaggi di vicinanza e cordoglio giunti alla famiglia di Jole Santelli da parte dei cittadini calabresi e di molti esponenti politici nazionali, tra i quali Nicola Zingaretti, Luigi Di Maio, Matteo Salvini, Giorgia Meloni, naturalmente Silvio Berlusconi, ma anche dai presidenti delle varie Regioni, come il campano Vincenzo De Luca o il veneto Luca Zaia, che la ricordano come una donna forte, coraggiosa e battagliera e sempre al servizio del popolo, della sua terra e delle istituzioni.
Questo sito Web utilizza i cookie. Continuando a utilizzare questo sito Web, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Visita la nostra Privacy Policy. Accetto